La sua ferma volontà di far nascere il figlio su suolo americano non si è fermata davanti al fatto che la moglie incinta fosse dall'altra parte dell'oceano con lui, in Italia, così si è fatto spedire un bel mucchio di terra dal suo paese natale dove appena possibile ha appoggiato i piedi del piccolo neonato. È l'impresa di un militare statunitense, Tony Traconis, un paracadutista di stanza in Veneto e residente assieme alla moglie a San Pietro in Gu, in provincia di Padova. A raccontare la storia è stato lo stesso militare sui social rivelando il suo piano e immortalando le varie fasi del progetto. L'idea era semplice: farsi spedire dai parenti, tramite corriere, della terra prelevata dal loro giardino di casa ad Austin, nello stato del Texas, portare il contenitore con la terra in ospedale senza dare nell'occhio e infine nascondere il tutto sotto il letto d'ospedale della moglie così da far nascere il figlio su terra texana.

L'operazione ha avuto inizio a  luglio quando l'uomo ha ordinato la terra dal suo Paese senza fermarsi davanti a un costo decisamente alto per della semplice terra: ben 222 dollari. "Ho speso oltre duecento dollari per le spese di spedizione per della terra dal Texas. Il piano è di nasconderla sotto il letto d'ospedale, quindi quando mia moglie partorirà mio figlio nascerà sulla terra del Texas" aveva scritto il militare su twitter. Pochi giorni dopo l'arrivo del contenitore e poi il lieto veto con la nascita del piccolo Charles Joseph il 16 agosto. "Nato in un ospedale italiano, su suolo del Texas, nella giornata nazionale delle Forze Aviotrasportate. Charles Joseph Traconis, ti amo" ha scritto il militare. Sabato infine l'uomo ha postato la foto del piccolo con i piedi sulla bandiera e la terra del suo paese per l'occasione a forma di Texas.