Mimmo Lucano oggi visiterà il padre malato all'ospedale di Catanzaro. A dichiararlo è stato l'ex sindaco di Riace raggiunto da un divieto di dimora nel suo paese che non gli permette di stare accanto al genitore. Lucano, intervenuto dal palco dello Sponz Fest di Calitri, ha detto: "Non voglio pietà, voglio giustizia. Venerdì (oggi, ndr) andrò a trovare mio padre all'ospedale di Catanzaro". Davanti a una folla di spettatori che l'hanno applaudito e incoraggiato Lucano ha aggiunto: "Voglio ringraziarvi per il calore umano, alcune volte sembra che le cose accadano per essere raccontate. Questa storia ha dell'inverosimile – dice Lucano -. Dico: cosa mi sta capitando? Da una parte c’è un popolo che vede una speranza di umanità, dall’altra Salvini che scientificamente ha distrutto il progetto Riace. Pensate alla violenza di queste parole: ‘Vengono prima gli italiani'. È pericoloso. È una volgarità della coscienza. Ho voluto che passassero le idee con le quali è cresciuta la mia generazione, che ha la capacità di sentire l’ingiustizia di qualsiasi essere umano. Quando mi sono occupato di immigrazione non l’ho fatto per partecipare ad un bando. L’ho fatto prima di diventare sindaco. Con un ideale nel cuore".

In merito al divieto di dimora a Riace imposto a Lucano – e all'impossibilità dell'ex sindaco di visitare il padre  malato di leucemia – nei giorni scorsi si è espresso anche il Garante dei Detenuti Mauro Palma, secondo il provvedimento restrittivo "ha un sapore punitivo che, in qualche, modo non corrisponde al modo in cui i provvedimenti sono stati pensati e istituiti, come il confinamento. Sono preoccupato di questa distorsione". All'AdnKronos Palma ha aggiunto che "quando alcuni provvedimenti raggiungono dei livelli così forti, tanto da toccare uno dei principi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo nell'ambito del diritto al mantenimento dei rapporti affettivi, acquistano una fisionomia diversa e un significato diverso rispetto a quello che dovrebbero avere".

Mimmo Lucano ha fatto visita al padre all'ospedale di Catanzaro anche nei giorni scorsi ma il suo desiderio è quello di poterlo assistere a Riace dopo che sarà dimesso. "Non voglio utilizzare, comunque, la situazione che riguarda mio padre – ha aggiunto – per chiedere la revoca della misura cautelare emessa nei miei confronti. Io voglio che l'eventuale revoca avvenga per un fatto di giustizia e non di pietà o di commiserazione".