“Metteremo Lsd nei vostri acquedotti”. La minaccia in Piemonte e Lombardia
Sembrerebbe una di quelle bufala che girano su Facebook, eppure la notizia lanciata da La Provincia di Varese sta turbando le popolazioni di Verbania, Alto Varesotto e Canton Ticino.Tutta colpa del sedicente gruppo “Spirito ribelle per la liberazione dell’Insubria” e della minaccia "tossica" sotto forma di volantino, fatta recapitare al settimanale piemontese Ecorisveglio: "Informiamo la popolazione e gli amministratori di queste province che saranno immessi a dosi alternate negli acquedotti cittadini dosi autoprodotte di Lsd, acido lisergico, al fine di rendere più consapevoli animi e coscienze di tutti gli abitanti". L'obiettivo dell'azione del presunto gruppo? "Sostenere l'evoluzione della coscienza umana e per rispondere al vivere quotidiano in maniera più consapevole e meno egoistica di quella attuale".
Minaccia reale o trovata per attirare un po' d'attenzione? E' bene dire che i dubbi sulla praticabilità di un simile piano sono parecchie. Lo stesso giornale propende per la minaccia fine a sé stessa considerata l’oggettiva difficoltà a raggiungere i bacini degli acquedotti. In ogni caso, la sostanza psicotropa sarebbe neutralizzata dal cloro presente nell'acqua. Nessun allarmismo, dunque. Eppure, la Digos di Verbania starebbe già indagando. Chi ha agito, potrebbe rispondere di procurato allarme.