È arrivato in ospedale lamentando sintomi influenzali, come febbre alta e mal di testa, che aveva da circa una settimana ma i medici hanno scoperto che si trattava di meningite. È ricoverato in gravi condizioni un ragazzo di 19 anni all'ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia), a cui è stata diagnosticata la patologia per meningococco di tipo B. I sanitari, come riporta Il Gazzettino, lo stanno tenendo sotto controllo nel reparto di rianimazione, dove si trova ormai da tre giorni, auspicando che la terapia antibiotica alla quale è stato subito sottoposto funzioni. Ci vorrà ancora qualche giorni prima di avere notizie di un eventuale miglioramento. Intanto, una decina di amici e i familiari familiari del giovane sono stati sottoposti a profilassi, rientrando nella cerchia di contatti stretti a cui è stata applicata la procedura.

Occorre, infatti, identificare i conviventi e le persone che hanno avuto contatti stretti con l'ammalato nei 10 giorni precedenti la data della diagnosi, da sottoporre a chemioprofilassi o a sorveglianza sanitaria. Dieci giorni è il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia. Qualora al momento dell’identificazione fossero già trascorsi 10 giorni dall’ultimo contatto, le persone esposte non sono più considerate a rischio. Si ricordi che la meningite è un'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, le cosiddette meningi. Quella infettiva può essere causata da virus, batteri e funghi o miceti. Tra i primi sintomi, ci sono quelli tipici dell'influenza come sonnolenza, cefalea, inappetenza, seguiti da nausea e vomito, febbre e fotosensibilità; segni tipici sono la rigidità della nuca e quella all'estensione della gamba.