Stava scalando il Picco Ivigna, in Trentino, quando improvvisamente è scivolata e caduta nel dirupo. Per Melanie Kaserer, 26 anni, non c'è stato niente da fare dopo un volo di quasi 200 metri e la rovinosa caduta sul suolo. La giovane escursionista però non era sola, bensì insieme al suo cane che dopo l'incidente non l'ha mai abbandonata. E' stato grazie ai suoi continui latrati che i soccorritori dopo ore e ore di ricerche sono riusciti a individuare il corpo della ragazza.

I genitori della ventiseienne, non vedendola tornare a casa, hanno iniziato a telefonarle preoccupati sul cellulare senza però ottenere nessuna risposta. Allarmati hanno chiesto aiuto agli uomini del Soccorso Alpino. La giovane era partita dal suo paese, San Pancrazio in Val d'Ultimo, nel pomeriggio di ieri insieme al suo inseparabile cane. Si è incamminata, ben equipaggiata, verso la zona di Laste di Verdins, lungo una passeggiata che termina nella meta escursionistica di Hirzer. Lungo il percorso deve essere scivolata incidentalmente, probabilmente su uno dei blocchi di ghiaccio ancora presenti nella zona.

Il suo cane, disperato, ha vegliato per ore nel luogo in cui è caduta Melanie. Soltanto in tarda notte è stato possibile per i soccorritori individuare la salma, che si trovava a pochi metri dalla cima, ad una quota di circa 2.600 metri. Gli uomini del Soccorso Alpino hanno setacciato la zone incessantemente, combattendo anche contro il buio della notte, ma per Melanie era già troppo tardi.