In Italia ci si sposa sempre più tardi e sempre più spesso lo si fa al comune invece che in chiesa. È la fotografia sui matrimoni celebrati in Italia che emerge dall'ultimo rapporto dell'Istat sulle unioni nel nostro Paese. Il dato più significativo dei numeri raccolti dall'istituto nazionale di statistica per l'anno 2018 riguarda proprio lo storico sorpasso del rito civile sui quello religioso. L'anno scorso, infatti, in Italia  le nozze avvenute con cerimonia civile hanno superato la metà di con un percentuale del 50,1% a fronte del 49,5% dell'anno precedente. Un dato che però dal punto di vista geografico appare molto squilibrio se si pensa che al Nord la quota dei matrimoni civili è del 63,9% mentre al Sud è meno della metà attestandosi al 30,4%. Il matrimonio religioso però tiene ancora per quanto riguarda le prime nozze, dove l'altare batte ancora saldamente la cerimonia in Comune. La crescita del rito civile  infatti è trainata dall'aumento dei secondi matrimoni.

Proprio per quanto riguarda le seconde nozze, i dai Istat aggiornati indicano una incidenza sul totale pressoché stabile rispetto all'anno scorso, con una percentuale che sfiora il 20%, dopo la sostanziale fase di crescita degli ultimi anni. Per quanto riguarda gli stranieri, in 17 matrimoni su 100 celebrati almeno uno sposo era straniero, dato in leggero aumento rispetto all'anno precedente. L’Istat ha reso noti anche i dati sulle unioni civili che nel 2018 hanno visto unirsi 2.808 coppie dello stesso sesso, in prevalenza uomini (64,2%) e per la maggior parte al Nord-ovest.

In generale, anche se nel 2018 sono stati celebrati in Italia 195.778 matrimoni, circa 4.500 in più rispetto all'anno precedente, continua però la tendenza a sposarsi sempre più tardi visto che ormai gli sposi in media hanno 33,7 anni e le spose 31,5. Secondo l'Istat a pesare su questo dato è il l calo della natalità che ha portato a una riduzione della fascia di popolazione tra i 16 e i 34 anni. Così "mentre nel 2018 l’incidenza delle prime nozze dei giovani è del 59,7% tra gli sposi e del 72,5% tra le spose, nel 2008 era di circa 10 punti percentuali in più" segnala l'Istat.