Hanno abbondantemente sfondato quota 1200 le scuole italiane con almeno un caso di coronavirus registrato dall’inizio delle lezioni frontali in classe tra cui oltre 160 hanno dovuto adottare provvedimenti di chiusura temporanea di aule o dell’intera struttura per poter sanificare dopo il contagio. I dati emergono dalla mappa del contagio nelle scuole aggiornata costantemente da due studiosi italiani che hanno raccolto, dalla riapertura degli istituti, notizie di stampa e ordinanze dei sindaci. La mappa conferma che i numeri sono in costante crescita con un picco di 126 scuole registrato proprio venerdì scorso e che la stragrande maggioranza dei contagi in classe riguarda studenti e solo l’11% i docenti e il 7 % altro personale scolastico.

Dei contagi totali a scuola oltre un centinaio si sono rivelati dei focolai cioè scuole in cui si sono registrati almeno due casi collegati tra loro. La maggioranza dei contagi da coronavirus in classe è nelle scuole superiori dove si registra il 33% del totale, seguono le scuole primarie che rappresentano circa il 22% del totale, le scuole dell’infanzia col 17 per ceto e quelle medie col 15% circa. Le regioni che fanno segnare il maggior numero di scuole coinvolte sono nettamente la Lombardia e il Veneto, seguite a distanza da Toscana, Emilia Romagna e Lazio.

Si tratta comunque di una percentuale minima rispetto al totale delle scuole sul nostro territorio nazionale, come spiegano gli stessi autori della mappa, Vittorio Nicoletta e Lorenzo Ruffino, ma secondo alcuni esperti i contagi in classe non rispecchierebbero il reale impatto che la riapertura delle scuole ha avuto sui contagi da coronavirus in Italia. La pensa così ad esempio il professor Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia all'Università di Padova. La risalita della curva dei contagi è legato "alla riapertura delle scuole e bisogna agire lì" ha dichiarato infatti Crisanti pur mettendo che la natura del vero impatto delle scuole si avrà fra qualche giorno. "Il problema è che il sistema messo a punto per proteggere gli studenti e la società scricchiola. La scuola favorisce la socializzazione dei ragazzi: nel momento in cui escono, tutte le misure pensate per l'interno non valgono a nulla" ha avvertito Crisanti.

La mappa dei contagi nelle scuole italiane