Madre e figlia ritrovate morte a Castel Volturno. Per il perito fu un suicidio
Le due donne ritrovate lo scorso 13 novembre dalla polizia nella loro villetta di Castel Volturno (Caserta) a otto anni dalla loro scomparsa avrebbero scelto di togliersi la vita. “Duplice suicidio”: è, infatti, questa l’ipotesi per la morte di Elisabetta Grande e Maria Belmonte, rispettivamente madre e figlia, emersa dal risultato della perizia di Francesco Introna. Sulle ossa delle donne non è stata trovata alcuna traccia di violenza: madre e figlia si sarebbero uccise assumendo una dose massiccia di un farmaco che può portare al coma e alla morte. Dalla perizia eseguita dal dottor Introna non è stato però possibile risalire alla data in cui madre e figlia morirono. Dalla perizia è anche emerso che i due cadaveri furono poi cosparsi con il Ddt.
Il marito e padre delle donne arrestato dopo il ritrovamento dei corpi – Insomma qualcuno, nei giorni successivi alla morte di Elisabetta Grande e Maria Belmonte, probabilmente versò sui loro corpi dell'acido muriatico. Il caso delle due donne scomparse oltre otto anni fa da Castel Volturno era balzato alle cronache anche grazie all’interessamento della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” e, dopo il ritrovamento dei cadaveri, era stato fermato Domenico Belmonte, marito e padre delle due donne. L’uomo fu arrestato per poi essere rilasciato qualche tempo dopo. In seguito alla scarcerazione il professor Belmonte è rimasto comunque indagato del duplice omicidio e occultamento di cadavere. Nell’inchiesta compare anche il nome di Salvatore Di Maiolo, ex marito di Maria Belmonte.