Macabro ritrovamento nella tarda mattinata di lunedì ad Arezzo. In un'auto parcheggiata a bordo strada sono stati rinvenuti i corpi senza vita  di un uomo e una donna, madre e figlio, di cui si erano perse le tracce da alcune ore. I due, che vivevano nella zona San Marco-La Sella del comune toscano, erano scomparsi da casa nella notte scorsa quando i familiari, non vedendoli tornare, avevano lanciato l'allarme denunciandone la sparizione. Le forze di polizia, i vigili del fuoco  e i parenti avevano avviato le ricerche che sono proseguite durante tutta la notte fino al tragico esito di questa mattina.

I corpi della 86enne Dina Sorini e del figlio Giancarlo Palazzi di 67 anni sono stati rinvenuti sui sedili anteriori dell'auto parcheggiata lungo la strada statale 73, che conduce verso la Romagna, nei pressi della frazione di Palazzo del Pero. L'auto non poteva essere scorta facilmente da chi percorre la strada statale perché parcheggiata in una piazzola dove sorge un monumento ai caduti e da dove parte una strada per addentrarsi nel bosco. Un'area che probabilmente l'uomo che guidava la vettura conosceva bene.

I due cadaveri mostravano chiari segni di colpi di arma da fuoco, probabilmente una pistola. Si tratterebbe a tutti gli effetti di un caso di omicidio – suicidio. Secondo quanto si è appreso dai primi accertamenti svolti dagli uomini della polizia, infatti, pare che la madre fosse malata da tempo, affetta dal morbo di Alzheimer, e che il figlio avesse scoperto da poco anche lui di avere una malattia incurabile e per questo era depresso. Nell'abitacolo della vettura, inoltre, gli investigatori hanno rinvenuto la pistola che l'uomo deteneva regolarmente da tempo e una lettera dove l'uomo avrebbe spiegato le ragioni del gesto, dando anche disposizioni sulla successione dei suoi beni e di quelli della mamma. In quelle righe Giancarlo avrebbe raccontato della sua malattia e della paura di non poter più accudire la mamma malata di Alzheimer. L'ipotesi è che la morte risalga intorno alle 18 di domenica, poche ore dopo il loro allontanamento da casa senza dire nulla.