E' stato denunciato per lesioni ed epidemia colposa un cardiologo 65enne di Carpignano Salentino, in provincia di Lecce, che, nonostante manifestasse i sintomi del Coronavirus, è andato a lavoro infettando un anziano paziente dopo un consulto medico. Non solo. Avrebbe continuano ad esercitare, contagiando anche altre persone, anche se aveva febbre, problemi respiratori da giorni e forte raffreddore. Dopo la comunicazione con cui, lo scorso mese di agosto, l'Asl aveva segnalato in procura la condotta dell'uomo, è arrivata nei giorni scorsi anche la denuncia da parte di un paziente che avrebbe contratto il Covid-19 dopo una visita con il cardiologo, così come riportato dagli avvocati Rita Ciccarese e Francesco Calcagnile.

Secondo quanto riferito, e ripreso dal quotidiano La Repubblica, la visita in questione risalerebbe al 16 luglio quando l'uomo si è presentato in compagnia della figlia nello studio del cardiologo, nella frazione di Serrano, indossando precauzionalmente mascherine FFP2. In quell'occasione il medico, a detta del querelante, non ha indossato i guanti né ha provveduto a igienizzare le mani prima di avviare il consulto, durato in totale una quarantina di minuti. E soprattutto, era chiaro che non stava bene. Aveva, infatti, un forte raffreddore, come ammesso da lui stesso confidando al paziente "di non godere di un ottimo stato di salute". Pochi giorni dopo la figlia del paziente ha ricevuto una telefonata dalle autorità competenti con cui è stata informata che il cardiologo, nel frattempo arrivato in ospedale a Galatina con difficoltà respiratorie e febbre, era risultato positivo al tampone del Covid-19.

A quel punto, tutta la famiglia dell'uomo è finita in regime di sorveglianza domiciliare e sono stati sottoposti a tamponi naso-faringei (spendendo secondo la denuncia diverse centinaia di euro). Il 28 luglio l'Asl ha comunicato la positività dell'anziano, che è anche caduto così in un profondo stato di ansia. Intanto, proprio in quei giorni, si erano diffuse le notizie di altri pazienti contagiati dopo aver avuto contatti con il cardiologo. È scattata così la denuncia contro il dottore che, a parere dei querelanti, avrebbe dovuto preservare la salute dei pazienti senza trascurare i sintomi che lamentava da giorni. Anche l'Asl aveva censurato il comportamento del medico in un periodo in cui gli stessi camici bianchi avrebbero dovuto assicurare la massima attenzione nei confronti dei propri pazienti. "Questa pandemia ci ha insegnato tanto – aveva commentato il presidente dell’ordine dei medici Donato De Giorgi – dobbiamo essere tutti estramamente attenti. Ma noi medici dobbiamo esserlo ancora di più". Non è escluso che, nei prossimi giorni, possano confluire altre denunce in procura.