Drammatico incidente sul lavoro a Barete, in provincia de L'Aquila, dove Alessandro Pacifici – un operaio di 33 anni figlio del titolare dell'omonima ditta edile di movimento terra – ha perso la vita in un cantiere: stando ad una prima e ancora sommaria ricostruzione della tragedia, l'uomo stava effettuando una saldatura di una pesante lastra utilizzata per il carico di mezzi di lavoro su un rimorchio; per cause ancora da accertare, la lastra lo avrebbe travolto, schiacciandolo. Pacifici stava svolgendo i lavori di manutenzione nel magazzino della ditta di proprietà della famiglia, uno spazio confinante con un cantiere della ricostruzione post sisma del 2009 che è risultato estraneo ai fatti, a differenza di quanto si era ipotizzato in un primo momento.

Immediati i soccorsi del 118 e dei Vigili del Fuoco, coadiuvati dai Carabinieri e dalla Polizia municipale: purtroppo, però, per l'operaio non c'è stato nulla da fare. La zona adibita a deposito e stoccaggio dei mezzi aziendali è stata subito circoscritta dalle forze dell'ordine, in attesa che il pm incaricato Simonetta Ciccarelli e il medico legale Giuseppe Calvisi effettuassero i rilievi tesi a chiarire l'esatta dinamica dell'incidente così da autorizzare la rimozione della salma. La famiglia Pacifici è molto conosciuta e stimata a Barete.

Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, ha commentato l'incidente avvenuto in Abruzzo. "Anche oggi l'ennesima tragedia sul lavoro.  Sono più di 450 dall'inizio dell'anno i morti nei luoghi di lavoro. E' una strage quotidiana che indigna tutti. Basta!".