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in foto: immagine di repertorio

Nuovo sbarco di migranti a Lampedusa. Tredici tunisini sono giunti al molo commerciale dell’isola, in provincia di Agrigento, a bordo di un’imbarcazione di legno di circa 6 metri dotata di motore. Il barchino è stato immediatamente posto sotto sequestro, mentre i profughi sbarcati (tutti uomini maggiorenni) sono state condotti all’hotspot di contrada Imbriacola, dove attualmente vivono 21 migranti. Nella giornata di ieri, una motovedetta della guardia costiera ha invece intercettato un’altra piccola imbarcazione in legno nei pressi del molo Favarolo, sulla quale viaggiavano nove tunisini, fra cui una donna e sei minorenni. Tutti sono stati portati all’hotspot dell’isola che era rimasto vuoto dopo il trasferimento di venerdì a Porto Empedocle.

E sempre nella giornata di ieri 45 migranti sono stati tratti in salvo dalla Open arms, a 30 miglia a sud da Lampedusa. Erano su un barchino di legno, con il motore in avaria e con danni evidenti a poppa e a prua. Il salvataggio è avvenuto nell'area di competenza maltese, ma La Valletta non ha risposto per almeno un'ora alle chiamate partite dalla nave della ong spagnola Proactiva, prima di dare il via al soccorso.

“Il Mediterraneo continua ad essere centrale dal punto di vista economico e sociale e lo sarà sempre di più alla luce dei flussi migratori che continuano”, ha detto ieri il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, parlando degli sbarchi sull'isola. Vella aggiunge: “Il fronte immigrazione resta caldo perchè continuano ad arrivare sia dalla Tunisia che dalla Libia, ogni giorno assistiamo a degli sbarchi. Stiamo avvicinandoci a un periodo in cui il maltempo sembra che li rallenterà ma questo percorso non si è ancora interrotto”.