Potrebbe essere finalmente giunta a conclusione la lunghissima ricerca della famosa pantera nera che da mesi ormai viene segnalata nelle campagne della Puglia, in particolare tra il Barese e il Foggiano. Dopo l'ultimo avvistamento avvenuto nel quartiere San Paolo di Bari, infatti, l'animale selvatico è stato individuato attraverso alcuni droni nelle campagne ma non si tratterebbe di una pantera bensì di un esemplare di serval africano, anche lui un felino selvatico ma molto più simile a un gatto selvatico che a una pantera. Si tratta di una specie diffusa nei paesi subsahariani ma comunque in pericolo e per questo protetta.

A trarre in inganno chi lo vedeva da lontano sicuramente il manto completamente nero e le movenze feline che facevano  ipotizzare potesse trattarsi di un pantera ma si tratta invece di un animale molto meno pericoloso per l'uomo visto che si nutrono principalmente di volatili e roditori. Secondo un primo identikit, l'animale sarebbe lungo circa un metro, con un peso di circa 15 chilogrammi. Secondo quanto accertato dalle immagini scattate dai droni nel campagne Baresi, si tratta di un esemplare femmina e per di più con cuccioli avvistati nella tana, dove tuttora l'animale avrebbe trovato riparo. Probabilmente si tratta del frutto di un accoppiamento con un animale nostrano .

Le ricerche dei carabinieri forestali proseguiranno nei prossimi giorni per cercare di avvicinare l'animale anche perché bisognerà metterlo al sicuro. Resta da capire come sia arrivato in Puglia un animale selvatico protetto ma il sospetto è che possa essere stato introdotto illegalmente sul territorio pugliese e poi essere sfuggito o abbandonato. Da capire anche se si tratta dello stesso esemplare avvistato in tutti gli episodi qua e là per la Puglia e indicato come una pantera nera.