26 Maggio 2021
17:04

La Germania premia il pm Marco De Paolis: il cacciatore dei nazisti da Marzabotto a Cefalonia

Il procuratore militare Marco De Paolis ha indagato su oltre 450 casi e svolto 18 processi per i più gravi crimini di guerra tedeschi compiuti in Italia con centinaia di vittime, da Marzabotto a Sant’Anna di Stazzema. Per questo il governo tedesco gli ha conferito onorificenza dell’Ordine al merito della Germania.
A cura di Antonio Palma

“Un uomo che si impegna per la giustizia da tanti anni, senza confonderla con il risentimento e con la vendetta", così l'ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling ha descritto il pm Marco De Paolis a cui il governo tedesco ha deciso di conferire l’Ordine al merito della Germania per le sue innumerevoli indagini e i processi contro i criminali di guerra nazisti da Marzabotto a Cefalonia. Il magistrato italiano, procuratore generale militare, nel corso degli anni infatti è stato artefice di decine di inchieste che hanno porto alla sbarra diversi criminali nazisti per gli eccidi compiuti in Italia durante la seconda guerra mondiale e dopo l’armistizio e la ritirata tedesca dall’Italia.

Marco De Paolis ha indagato su oltre 450 casi e svolto 18 processi per i più gravi crimini di guerra tedeschi compiuti in Italia con centinaia di vittime, da Marzabotto a Sant'Anna di Stazzema, e poi San Terenzo e Vinca, Fivizzano, Civitella in Valdichiana, Vallucciole, Stia, Monchio, Padule di Fucecchio, fino al massacro di centinaia di ufficiali italiani a Cefalonia, in Grecia. Inchieste che si sono concluse con "la condanna in Italia di decine di ex militari tedeschi responsabili dei più orrendi crimini di guerra” ma di questi, come ha sottolineato l'ambasciatore tedesco, nessuno ha scontato una pena in Germania.  Per questo “comprendo il dolore, la delusione e la rabbia" dei familiari delle vittime, "Per loro resta un senso di amarezza, di mancata espiazione, di mancata giustizia" ha aggiunto l’ambasciatore. Nonostante i suoi mandati di cattura siano sempre caduti nel vuoto, lui “ha sempre mantenuto un atteggiamento positivo nei confronti della Germania e degli sforzi fatti di confrontarsi con il suo passato" ha riconosciuto il diplomatico.

Il procuratore generale De Paolis si è detto "felice e onorato, soprattutto come cittadino italiano e come magistrato militare: dedicando 20 anni a queste inchieste ho visitato oltre 50 città tedesche, svolto decine di rogatorie. E mi sono chiesto con che faccia rappresentavo un'istituzione che per 50 anni non aveva svolto la sua funzione", ha aggiunto, riferendosi all'insabbiamento dei fascicoli sulle stragi tedesche: "La magistratura militare ha la necessità di recuperare un onore perduto e spero che questo sia un momento di svolta per la nostra istituzione".

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