Il cane Snoop
in foto: Il cane Snoop

Sabato scorso, il 25 gennaio, una signora di cinquantasette anni di origini tedesche che vive in Italia con la sua famiglia, dopo un periodo di tre mesi trascorso in Germania per assistere una parente gravemente malata, sarebbe dovuta tornare a casa sua in Sicilia. La donna aveva prenotato un volo della compagnia aerea Eurowings che da Amburgo era diretto a Catania, ma non le hanno consentito di salire su quell’aereo. Perché? Se avesse voluto farlo avrebbe dovuto lasciare a terra Snoop, il suo cagnolino. Questo perché, nonostante avesse pagato un biglietto da 55 euro per far viaggiare il cane, la compagnia nega l’imbarco ad animali che pesano più di otto chili. E Snoop, un incrocio tra maltese e shih tzu di 10 anni, dopo il periodo trascorso con la sua padrona in Germania ha raggiunto il peso di circa 10 kg. A denunciare a Fanpage.it quanto accaduto sottolineando come lo staff della compagnia aerea non abbia fatto nulla per tentare di risolvere il problema è stata la figlia della signora, che è ancora bloccata in Germania con il suo cane.

La figlia ha spiegato di conoscere le regole della compagnia aerea – come si legge anche sul sito cani e gatti possono viaggiare solo in cabina in appositi contenitori e, appunto, contenitore e animale non devono pesare più di 8 kg – ma si è lamentata del fatto che nessuno ha fatto nulla per tentare di aiutare sua madre a risolvere il problema. La cinquantasettenne avrebbe anche chiesto di poter pagare una multa, come normalmente si fa con i bagagli che superano il peso consentito, ma che anche questa possibilità le è stata negata. “Mi dispiace ma non è un nostro problema”, le avrebbe ripetuto l’operatore al check in. La signora ha insistito e si è rivolta anche al box informazioni dell’aeroporto tedesco, ma – nonostante l’incredulità degli operatori -nessuno ha potuto aiutarla. L’unica “soluzione” per poter tornare in Italia sabato mattina era quella di lasciare Snoop alla dogana, ma a quel punto l’aereo per Catania era ormai partito. Attualmente, la signora e il suo cagnolino sono quindi ancora in Germania in attesa, forse, di poter prendere un volo della Lufthansa nei prossimi giorni. La figlia ci ha infatti spiegato di aver contattato, dopo l’accaduto, Eurowings e di aver ricevuto da parte della compagnia aerea le scuse per lo spiacevole episodio e anche la promessa che i due biglietti (quello della passeggera e quello pagato per il trasporto del cane) verranno rimborsati. La stessa compagnia aerea avrebbe consigliato alla donna la “soluzione” Lufthansa (Eurowings è una compagnia low-cost tedesca sussidiaria di Lufthansa), che permette ad animali dal peso superiore a 8 kg di viaggiare nella stiva, per poter tornare a Catania.

La cosa più assurda di questa vicenda, denuncia ancora la figlia a Fanpage.it, è che nel corso di dieci anni il cagnolino ha sempre viaggiato in aereo, anche con Eurowings: “Il confronto e la domanda, a questo punto, nascono spontanee. Perché se un passeggero dovesse avere chili in più sulla sua valigia si può benissimo pagare una penale e proseguire con il proprio viaggio, e invece, un cane, quindi un essere vivente, per soli 2 chili, dopo che il cane ha pagato un biglietto di 55 euro, non può farlo? Mia madre si trovava da tre mesi in un paese vicino Hannover (ha dovuto affrontare anche un lungo viaggio in treno per raggiungere l’aeroporto di Amburgo) per aiutare la sua famiglia d’origine con seri problemi di salute. Ora era pronta per tornare da suo marito e i suoi figli, ma questo le è stato negato per 2 kg in più”.