I colleghi lo chiamano ma lui non risponde: Claudio Tori trovato morto in casa, ipotesi monossido di carbonio

I colleghi hanno provato a chiamarlo ma non ricevendo risposta hanno allertato i soccorsi. Così è stata scoperta la morte di Claudio Tori, muratore 51enne di San Michele di Moriano, frazione di Lucca. L'uomo è stato rinvenuto cadavere nella sua abitazione da sanitari, vigili del fuoco e polizia che si sono recati sul posto dopo che è scattato l'allarme.
"Da una prima ricostruzione – spiega la Questura della cittadina toscana-, il decesso sarebbe riconducibile a intossicazione da esalazioni di fumi di scarico prodotte da un generatore utilizzato dalla vittima per il riscaldamento dell'abitazione ove l'uomo veniva rivenuto privo di vita da personale del 118. Una prima segnalazione sarebbe nata da una collega di lavoro del deceduto allarmata dal fatto che lo stesso non si era presentato a lavoro".
Dunque, a causare il decesso del 51enne sarebbe stata un'altissima concentrazione di gas tossico che non gli ha lasciato scampo. All’origine dell’intossicazione il malfunzionamento di un generatore a benzina che l’uomo utilizzava per riscaldarsi.
La salma è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nelle prossime ore verranno probabilmente disposti esami tossicologici approfonditi per confermare ufficialmente le cause della morte e ricostruire la dinamica di quanto successo. Accertamenti, dunque, sono ancora in corso mentre tutta la comunità locale piange Tori, molto conosciuto per la sua attività di muratore e perché era figlio dei titolari di una storica gelateria situata davanti allo stadio Porta Elisa, un'attività che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la città.