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20 Dicembre 2019
13:06

“Froci, dovete morire”: i “Papà per scelta” Carlo e Christian travolti dagli insulti in rete

Christian e Carlo, papà di due gemelli con maternità surrogata, qualche giorno fa hanno raccontato la loro vita a Fanpage.it. Hanno mostrato che la loro famiglia non è diversa da altre, ma solo per aver raccontato la loro storia sono stati travolti dall’odio in rete. Carlo ha denunciato la vicenda con un video pubblicato sulla loro pagina “Papà per scelta”.
A cura di Susanna Picone
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“In questi ultimi giorni di sovraesposizione mediatica, gli odiatori sociali di certo non si sono risparmiati sul nostro conto. E meno male che a Natale dovremmo essere tutti più buoni. Con educazione e un pizzico di amarezza vi racconto la mia in 60 secondi. L'odio bisogna combatterlo insieme, perché chi resta isolato rischia di rimanere schiacciato. Teniamo botta, in attesa di tempi migliori”: è quanto si legge in un post apparso questa mattina su Facebook sulla pagina di “Papà per scelta”, quella attraverso cui Carlo Tumino e Christian De Florio raccontano la loro vita da genitori di due gemelli che hanno quasi due anni. Qualche giorno fa Carlo e Christian hanno raccontato la loro storia a Fanpage.it: hanno parlato del loro amore, dell’unione civile, fino al viaggio in America per accogliere Seba e Julian, gemellini nati da una mamma surrogata. “Vogliamo dimostrare che la nostra famiglia non è poi così diversa dalle altre”, ci avevano spiegato, come fanno quotidianamente anche sul loro blog “Papà per scelta” diventato da poco anche un libro. Carlo e Christian vogliono solo cambiare la narrazione sull’omogenitorialità semplicemente facendo vedere la realtà. Ma nel momento in cui hanno deciso di raccontare la storia della loro famiglia sono stati travolti dagli insulti in rete, anche in risposta al video pubblicato nei giorni scorsi su Fanpage.it. E per questo Carlo ha realizzato un nuovo video per dire la sua su quanto sta succedendo.

“Dovete morire, froci”: la denuncia di Carlo in un video – “Quello che scrivete sui social è una vostra responsabilità”, dice Carlo andando a elencare alcuni degli insulti ricevuti in questi giorni: “Froci, contro natura, pervertiti, egoisti, morite”, offese ricevute appunto solo perché hanno deciso di raccontare la loro storia. “L’odio sta diventando l’influencer più pericoloso della rete, in grado di reclutare menti vulnerabili, insicure, rancorose”, prosegue nel video. E ancora, Carlo parla di odio che fa rumore perché accomuna, raggruppa, riunisce, “diventa il bullo travestito dal diritto di giudicare la vita degli altri anche se fa male”. Detto ciò, il papà afferma nel video che continuerà a diffondere amore e rispetto in attesa che il diritto di esprimere la propria opinione diventi anche dovere di prendersi le proprie responsabilità e di pagare le conseguenze.

 

Valanga di odio in rete contro i due papà – E continueranno a portare avanti la loro opera di sensibilizzazione convinti, come avevano detto già pubblicando sulla loro pagina l’intervista di Fanpage.it, “che il cambiamento passa dal caos e dal disordine prima di ricevere l'approvazione della critica”. “Ritroverete centinaia di commenti super negativi di persone che non hanno nemmeno letto il pezzo o visto il video. Fa parte del gioco. L'esposizione mediatica attira haters e l'odio di chi la pensa diversamente”, avevano scritto Carlo e Christian. E purtroppo i commenti negativi e le offese davvero non mancano in rete: c'è chi parla di "situazione di ripiego", perché i bambini "devono per forza avere un padre e una madre", e chi non risparmia gli insulti definendo i due papà "due schifosi come la madre surrogata".

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