Angelo Mancini, un agricoltore di 66 anni di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, è stato trovato morto nella notte tra domenica e lunedì scorsi, all'interno della sua azienda agricola in località Forno Vecchio, alla periferia di San Marco in Lamis. Il cadavere è stato trovato accanto al suo trattore con il cranio  fracassato e con varie altre ferite. I carabinieri, che indagano coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, non escludono che possa trattarsi di un omicidio. Mancini, l'8 maggio scorso, era stato tratto in arresto dai carabinieri per lesioni aggravate nei confronti della moglie e del figlio. Proprio contro il figlio 40enne si era scagliato ferendolo con un coltello.

La Procura ha disposto l'autopsia, anche se l'ipotesi del suicidio è quella più accreditata. Non pochi dettagli portano su quella strada, a cominciare dalla ferita alla testa, evidente segno di una possibile colluttazione – dicono gli inquirenti. I carabinieri hanno anche scoperto la presenza di tracce di sangue della vittima in zone lontane dal luogo del ritrovamento del corpo. Mancini era conosciuto in paese come una persona molto violenta e rissosa. Come detto tre mesi fa venne arrestato perché responsabile di lesioni aggravate e atti persecutori nei confronti della moglie e di altri componenti della sua stessa famiglia. L'uomo, al culmine di un acceso diverbio con i familiari, ha colpito a una gamba con un grosso coltello il figlio Giuseppe, di 40 anni, bracciante agricolo, ferendolo in modo non grave.