Secondo gli investigatori dei carabinieri, che indagano sulla neonata trovata morta ieri in una borsa nera abbandonata in via di San Martino, a Campi Bisenzio, nell’hinterland di Firenze, chi ha lasciato la bambina sperava potesse sopravvivere. La borsa in cui era stata “nascosta” la piccola era stata lasciata con la cerniera semiaperta, in modo che la neonata potesse proteggersi dal freddo (aveva anche una copertina) ma anche respirare. Inoltre la borsa era stata messa al riparo dietro il contenitore dei farmaci ma in ogni caso era visibile dai passanti. Anche il luogo, una farmacia, probabilmente non è stato scelto a caso. Secondo i primi accertamenti, la piccola – che non appariva prematura – sarebbe stata partorita al nono mese e il parto sarebbe avvenuto poco prima del ritrovamento del corpicino: la neonata aveva ancora il cordone ombelicale. La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo di indagine ipotizzando il reato di infanticidio. Le indagini sul caso sono dirette dal pm Concetta Gintoli, che ha effettuato un sopralluogo sul luogo del ritrovamento a Campi Bisenzio.

Disposta l'autopsia sul corpicino – I militari dell'Arma invitano "chiunque possa avere indicazioni utili a chiarire questa vicenda a rivolgersi agli inquirenti". Intanto hanno raccolto le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della zona per cercare di individuare chi ha lasciato la borsa nei pressi della farmacia.  Il rinvenimento della neonata in via di San Martino è avvenuto intorno alle 11:45 di martedì mattina da parte del personale della farmacia comunale “Farmapiana Spa”, che si è accorto della presenza della borsa lasciata vicino al raccoglitore dei farmaci. Da un primo esame del medico legale, la piccola non presenterebbe lesioni apparenti. È stata disposta l'autopsia per sapere se la bimba sia stata partorita quando era già morta o se sia deceduta dopo. Gli investigatori ricordano che è sempre possibile partorire in ospedale e decidere di lasciare il proprio figlio con la certezza che sarà accudito.