Facebook ha chiesto scusa alla famiglia del boss mafioso Totò Riina per aver rimosso i messaggi di condoglianze postati sul noto social network dopo la morte del boss mafioso avvenuta nei giorni scorsi nell'ospedale di Parma mentre scontava 26 ergastoli al regime di 41 bis. Lo ha rivelato un portavoce della stessa società di Menlo Park all'agenzia di stampa Associated Press. "I post erano stati eliminati per errore e adesso sono stati ripubblicati in conformità con le regole di Facebook", ha rivelato il dirigente della società che però ha voluto rimanere sotto anonimato.

I post a cui si riferisce il dirigente Facebook  sono quelli apparsi nelle ore immediatamente successive alla morte del "capo dei capi"  sulla pagina del genero di Totò Riina, Antonino Tony Ciavarello, marito della figlia maggiore del bosso, Maria Concetta Riina. I post erano stati rimossi dopo diverse segnalazioni da parte degli altri utenti del social che lamentavano una violazione degli standard di Facebook. Dopo una revisione, Facebook però ha ripristinato i post e si è scusato col proprietario del profilo.

I profili Facebook della figlia di Riina e del genero infatti dopo la diffusione della notizia della morte del boss erano stati inondati di condoglianze da parte di conoscenti, amici e parenti. Maria Concetta aveva  postato anche una famosa opera del writer Bansky che ritrae una bambina che perde un palloncino a forma di cuore oltre alla foto di una donna in bianco e nero con il dito sulla bocca con su scritto ‘shhh', raccogliendo diversi messaggi di condoglianze, like e cuoricini.  Il portavoce non ha chiarito le motivazioni esatte dell'accaduto ma secondo le linee guida della community di Facebook è vietato solo il contenuto che esprime sostegno a gruppi coinvolti in comportamenti violenti o criminali, attività terroristiche o crimine organizzato.