“Mariano era un uomo straordinario, era solare e generoso, sempre disponibile ad aiutare il prossimo, la notizia della sua morte ha sconvolto tutti noi volontari”, così il presidente della Croce Rossa oristanese ha voluto ricordare Mariano Flore, 58enne originario di Busachi prima vittima da coronavirus a Oristano. Lo storico volontario della Croce rossa locale si è spento la notte scorsa nell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, dove era ricoverato da diversi giorni per l’aggravarsi dei sintomi covid che lo avevano colpito.

“Ciao Mariano, vogliamo ricordarti così. Dall'inizio del tuo percorso con noi, quando appena finito il corso di accesso iniziavi a farti conoscere per la tua gentilezza e disponibilità ad aiutare gli altri, fino ad oggi, sempre in prima linea contro un nemico invisibile” hanno scritto dal comitato locale della Croce rossa. “Siamo attoniti e dispiaciuti di non averti potuto salutare neanche con un abbraccio o uno sguardo di incoraggiamento in un momento come questo che lascia sole e in silenzio le persone che amiamo. Siamo tutti con te, ovunque tu sia” hanno aggiunto. Listata a lutto anche la pagina facebook del Comitato Regionale Sardegna della Croce Rossa Italiana: "Questa notte ci ha lasciati il nostro caro volontario Mariano Flore.Il Presidente Regionale, il Consiglio Direttivo e tutta la Croce Rossa della Sardegna partecipano sentitamente al dolore dei familiari.Ciao Mariano, grazie per tutto quello che ci hai dato in questi anni"

La notizia della morte di Mariano Flore ha colpito e destato grande commozione a Oristano e nell’hinterland dove l’uomo era conosciutissimo perché da anni era uno dei volontari più preziosi della Croce rossa. Decine i messaggi di cordoglio e ricordo apparsi sui social. Anche i rappresentanti delle istituzioni locali hanno voluto ricordare il volontario. “È una notizia che ci rattrista e che ci fa riflettere sulla gravità del momento”, ha detto il sindaco di Oristano Andrea Lutzu, aggiungendo: “Piangiamo una persona nota per il suo impegno nel volontariato e che anche durante questa emergenza sanitaria si era distinta per generosità”.