Frenata del numero dei contagi da Coronavirus in Sicilia. Questo si evince dai numeri relativi alla giornata di ieri, 1° aprile. Su oltre 1.200 tamponi effettuati sono 71 le nuove persone contagiate (una cifra sicuramente più bassa rispetto a quelle dei giorni scorsi), che portano il totale dall'inizio dall'emergenza a 1.718. Tuona però il primario dell’Ospedale Villa Sofia e del Cervello di Palermo, lamentando la negligenza dei cittadini e si dice essere abbastanza preoccupato ai microfoni di LiveSicilia.it. “La battaglia è appena iniziata. Dovete stare a casa, altrimenti la perderemo. E conteremo i morti” ha detto il dottor Aurelio Puleo.

 “Ieri, dopo tre giorni di tranquillità, al ‘Cervello’ abbiamo registrato nuovi casi, non riferibili ai focolai noti. Sono molto preoccupato. La motivazione? Vedo che non c’è la necessaria prudenza – dice Puleo – e che mancano i controlli. La gente non sta a casa. La gente circola, evidentemente oltre i motivi di reali necessità, e questo avrà un impatto gravissimo”.

Il primario afferma che la situazione a Palermo e in Sicilia potrebbe peggiorare vistosamente: “Rischiamo di avere un’ondata di contagi e un numero alto di morti anche a Palermo e in Sicilia. Il virus deve restare chiuso nelle nostre case. Se noi gli diamo le chiavi per uscire, sarà una catastrofe. Non c’è vaccino, non c’è una terapia certa, non abbiamo quasi niente a parte i nostri comportamenti virtuosi”. Rilancia alla fine l’appello a gran voce: “Rilancio l’appello: ‘State a casa, state a casa e state a casa, vi prego”.

Il sindaco di Palermo: "Ora basta, obbedite!"

"Basta obbedite restate a casa il ministro dell’Interno ha corretto la circolare specificando che non è cambiato l’ordine di restare a casa. Il ministro della salute ha prorogato fino al 13 aprile l’emergenza in tutta Italia. Restate a casa a Palermo e in Sicilia. Possiamo evitare, dobbiamo evitare la strage che si sta verificando in altre città e in altre regioni della penisola. Restate a casa seguite le indicazioni del presidente della Regione ne va della vita vostra e dei vostri cari. Restate a casa. Obbedite". Queste, invece, le parole del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in un video messaggio, per chiedere a gran voce di proseguire nella quarantena.