Il Governo italiano pensa a una nuova stretta sulla vita sociale dopo l’ultimo dpcm in materia di contenimento del contagio da coronavirus varato a ottobre. Già si parla di nuovo lockdown anche se probabilmente non sarà del tutto simile a quello visto in primavera. Del resto la curva dei contagi non solo è in ascesa costante ma fa segnare numeri esponenziali e quanto sta avvenendo in altri Pesi europei, in primis la Francia che ha fatto segnare oltre 40mila contagi giornalieri nonostante le misure di blocco in diverse regioni, preoccupa non poco. Secondo fonti vicine al governo, il Premier Conte si sarebbe dato un arco di tempo tra una settimana e dieci giorni per decidere cosa fare ma per quasi tutti gli esperti le nuove strette sono ormai inevitabili visto che i numeri indicano una situazione che sta sfuggendo di mano.

Incontro Governo Regioni per decidere nuovi blocchi

Di chiusure e ulteriori blocchi si discuterà anche oggi nell’incontro tra Governo e rappresentanti delle Regioni in programma a Roma. Molti sono i governatori che chiedendo misure più restrittive e alcuni hanno agito già di conseguenza come Campania, Lombardia e Lazio dove vige il coprifuoco notturno, ma non tutti sono d’accordo sulla strada da perseguire per limitare i contagi. Non è escluso che già venerdì i governatori concordino limitazioni agli spostamenti tra regioni.

Attenzione ai ricoveri covid e ai posti interai intensiva

Il Governo dal suo canto sembra indirizzato verso una strada che prevede restrizioni via via crescenti ma potrebbe essere scavalcato dagli eventi come l’intasarsi degli ospedali e quindi costretto ad agire in maniera più rapida imponendo ad esempio il coprifuoco notturno in tutta Italia con un nuovo Dpcm o addirittura un blocco generalizzato delle attività non essenziali, una sorta di lockdown più leggero.

Governo vuole capire cosa fanno Francia e Spagna

Occhi puntati dunque sui numeri dei contagi ma anche sull’andamento dei ricoveri, sia nei normali reparti covid che nelle terapie intensive che negli ultimi giorni complessivamente hanno fatto segnare incrementi giornalieri pari a oltre 700 unità. Nel frattempo si studiano tutte le contromisure per fermare i contagi soprattutto aumentando il contact tracing. Il governo  però sta cercando di capire anche cosa fanno Francia e Spagna che per ora sono più avanti come curva dei contagi e soprattutto cerca di capire quali siano le mosse giuste per fermare la seconda ondata in attesa di un possibile vaccino.