“La pandemia da Coronavirus continua a incidere pesantemente non solo sulla salute, ma su tanti aspetti della vita. Abbiamo perso oltre 16 mila vite e sappiamo che ne perderemo ancora ma il numero sarà determinato dalle decisioni che prendiamo e dalle azioni che intraprendiamo". Lo ha detto il direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus nel suo briefing sull'emergenza. "Per rallentare la diffusione” dell’epidemia da Covid-19 “molti paesi hanno introdotto misure senza precedenti, con costi sociali ed economici significativi: la chiusura di scuole e delle imprese, la cancellazione di eventi sportivi e la richiesta di restare a casa e al sicuro". E in tal senso, Ghebreyesus ha elogiato il nostro Paese , definendo “incredibile” l’Italia.

L'Italia è stata "veramente incredibile e la cooperazione della popolazione è fantastica, faremo di tutto per supportare e ci sono buoni segnali dallo scenario che gli esperti italiani hanno tracciato. Speriamo che questi segnali positivi continuino, ma sono molto felice che l'Italia stia facendo tutto quello che può".

Poi ha sottolineato: “Chiedere alle persone di rimanere a casa significa guadagnare tempo e ridurre la pressione sui sistemi sanitari. Ma da sole, queste misure non estingueranno l’epidemia”.

E quindi chiarisce che i prossimi tre punti fondamentali nella lotta al Covid-19 sono: 1) Allargare, addestrare e distribuire la propria forza lavoro sanitaria e pubblica, 2) Implementare un sistema per trovare tutti i casi sospetti a livello comunitario, 3) Aumentare la produzione, la capacità e la disponibilità dei tamponi. “Queste misure sono il modo migliore per sopprimere e interrompere la diffusione, in modo che quando le restrizioni verranno revocate, il coronavirus non si ripresenterà. L'ultima cosa di cui un Paese ha bisogno è riaprire scuole e imprese, solo per essere costretto a chiuderle di nuovo a causa di una ricaduta” spiega il direttore dell'Oms.