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Covid 19
25 Marzo 2020
08:29

Bologna, morto di Coronavirus a 50 anni l’imprenditore Paolo Gnudi: non aveva altre patologie

Il Coronaviurs ha mietuto un’altra giovane vita: si tratta di Paolo Gnudi, imprenditore 50enne di Anzola, in provincia di Bologna, morto a casa pochi giorni dopo la diagnosi di Covid-19. A darne l’annuncio il cugino Umberto, medico primario a Pesaro: “Non aveva altre malattie. Faccio quello che devo, come centinaia, migliaia di colleghi. Fate lo stesso anche voi. State a casa. E non andrà tutto bene. Ma finirà”
A cura di Ida Artiaco
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"No. Non andrà tutto bene. Stanno morendo delle persone, tante. E non solo vecchi o malati". Comincia così il lungo post di Umberto Gnudi, medico primario in prima linea a Pesaro, con il quale ha annunciato la morte del cugino Paolo Gnudi, imprenditore di 50 anni del Bolognese. L'uomo è stato trovato positivo al Coronavirus ed è deceduto pochi giorni dopo la diagnosi, nonostante pare non avesse alcuna patologia pregressa. "Un’altra vittima di Covid-19. Di 50 anni. Senza altre malattie – ha scritto ancora Umberto -. Stasera lo piango. Domani tornerò a fare il mio lavoro, meglio che posso, come ogni giorno. Non sono un eroe. Faccio quello che devo, come centinaia, migliaia di colleghi. Fate lo stesso anche voi. State a casa. E non andrà tutto bene. Ma finirà".

Stando a quanto riporta Il resto del Carlino, Paolo era un imprenditore che lavorava con aziende del calibro della Ducati. Negli ultimi tempi, tuttavia, con la chiusura dell'attività si era ritirato ad Anzola, in provincia di Bologna insieme alla sua compagna. Pochi giorni fa aveva manifestato i primi sintomi del Coronavirus, tra cui febbre e tosse. Sottoposto a tampone, è arrivato il risultato che mai avrebbe potuto immaginare: positivo. Ma non c’è stato il tempo del ricovero visto che Paolo è morto prima a casa. "Agli occhi di chi ricopre il mio incarico – ha detto il sindaco Giampiero Veronesi, amico di infanzia di Paolo, facendo le condoglianze a Umberto Gnudi – in un momento come questo, le morti dovrebbero essere tutte uguali, ed in effetti lo sono. Non posso però non rattristarmi ancora di più per la perdita di Paolo, un amico di infanzia, in un modo così tanto amaro".

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