Un uomo romeno di 46 anni è stato arrestato dalla Polizia di Frontiera di Gorizia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'uomo si trovava alla guida del proprio furgone quando gli è stato intimato l'alt nei pressi dell'ex valico confinario di Sant'Andrea.

I poliziotti hanno sentito dei rumori – molto probabilmente un banale colpo di tosse – provenire dal vano di carico del mezzo e hanno deciso di chiedere l'aiuto dei Vigili del fuoco del locale Comando per procedere con un'ispezione di quanto trasportato. Da un angusto spazio ricavato nel veicolo sono usciti sette ragazzi dello Sri Lanka – cinque uomini e due donne di età compresa tra 20 e 30 anni – che si trovavano in discrete condizioni di salute, malgrado il lungo viaggio stipati nel veicolo. I migranti sono stati trasferiti al Cara di Gradisca d'Isonzo, mentre il passeur è stato invece portato nella Casa Circondariale del capoluogo isontino.

Il confine nord orientale è uno dei più frequentati. Nono stante se ne parli molto poco sono migliaia i migranti che lo attraversano dopo aver affrontato la rotta balcanica risalendo da sud a nord i paesi dell'ex Jugoslavia. I tentativi di accesso sono frequenti, e altrettanto lo sono i “respingimenti”, che tuttavia vengono chiamati “riammissioni” perché i migranti che intendevano giungere in Italia vengono riaccompagnati in Slovenia.