Il piccolo Pierfrancesco, cinque anni, aveva chiesto ai genitori Mario e Vittoria un fratellino o una sorellina: loro però hanno decisamente abbondato e lo scorso 20 novembre sono nate tre gemelline – Marisol, Clarissa e Ginevra – tre bimbe perfettamente identiche concepite in pieno lockdown e venute al mondo all’ospedale Di Venere di Bari. La notizia ha dell'incredibile perché si tratta di gemelli omozigoti, e per di più di un parto trigemellare, evento che si verifica una volta su un milione. Le piccole Marisol, Clarissa e Ginevra, sono così identiche che la zia ha regalato ai genitori braccialetti con i nomi per distinguerle. A raccontare la storia di questa notizia il quotidiano on line di Francavilla Fontana “Lo Strillone”.

Le bambine, che oggi godono di ottima salute, sono nate alla 32esima settimana con un taglio cesareo d’urgenza, pesavano 1100, 1200 e 1400 grammi e prima di essere abbracciate da mamma papà e fratellino, sono state ricoverate 40 giorni nell’Utin dell’ospedale Di Venere di Bari. Al momento del parto una delle tre ha rischiato di non farcela, ma grazie alla professionalità dei medici è andato tutto per il meglio. "Non è stata una gravidanza sofferta – ha raccontato la madre – nonostante fosse di per se stessa a rischio… Le mie bimbe sono nate premature e sono finalmente tornate a casa. Pensare che noi avevamo già scelto i nomi prima che io entrassi per la prima volta in ospedale, sperando che tutte ce l’avrebbero fatta. No, non era una cosa così scontata, come confermato dal cesareo d’urgenza cui sono stata sottoposta perché rischiavamo di perderne una. Ora, però, godono di ottima salute e sono la felicità di noi genitori e dei parenti tutti, che ci danno una mano. Siccome la nascita di tre figli tutti insieme, che diventano quattro con il primo, è rara e diventa impegnativa anche sotto il profilo economico, devo ringraziare tantissime persone vicine e lontane le quali hanno voluto sostenerci”.