Cgil: In due mesi già 490mila lavoratori in cassa integrazione

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Secondo uno studio del sindacato su dati Inps, nei primi due mesi del 2013 si è registrata una riduzione del reddito pari a circa 650 milioni di euro per il lavoratori in Cig.

Dall'inizio dell'anno, vale a dire in appena due mesi, i lavoratori in cassa integrazione a zero ore sono stati già 490 mila con una riduzione del reddito paria a circa 650 milioni di euro, circa 1.300 euro per ogni singolo lavoratore.  E' l'allarme è stato lanciato oggi dalla Cgil dopo aver analizzato ed elaborato i dati delle rilevazioni Inps. L'Osservatorio Cig del maggior sindacato italiano regista infatti che tra gennaio e febbraio sono state autorizzate 168 milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 22,71% sullo stesso periodo del 2012. "Prosegue senza sosta il deperimento del tessuto produttivo e il progressivo processo di deindustrializzazione del paese" ha spiegato il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, sottolineando il fatto che "centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori si trovano in una condizione di grandissima sofferenza, acuita dalle complicazioni e dai mancati pagamenti della cassa integrazione in deroga".

Le regioni nel nord hanno il più alto ricorso alla cassa integrazione – Cassa integrazione Nel dettaglio l’analisi la Cgil rileva che nel primo bimestre del 2013 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sono cresciute sia la cassa integrazione ordinaria che quella straordinaria, mentre è diminuita la cassa in deroga. In particolare la Cigo è aumentata del 39,14% rispetto ai primi due mesi del 2012, mentre la Cigs ha fatto registrare un +71,66% rispetto al periodo gennaio-febbraio dello scorso anno. Al contrario la riduzione della cigd è stata del 46,18%. Le regioni con il più alto ricorso alla cassa integrazione sono quelle del nord con in testa Lombardia, Piemonte e Veneto, mentre il settore più colpito resta la meccanica.

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