Chiuso in un sacco dell'immondizia, come un oggetto vecchio di cui disfarsi alla svelta e senza rimpianti. Solo che non si trattava di un oggetto, bensì di un anziano cane meticcio che è stato ritrovato qualche giorno fa lungo la ferrovia in provincia di Vercelli, chiuso in una busta della spazzatura. Notato da alcuni passanti e sottoposto immediatamente alle cure veterinarie del caso Duro – questo il nome dato all'animale – non ce l'ha fatta ed è morto. Le amorevoli attenzioni dei volontari del centro Quattro Zampe che l'hanno accolto non sono bastate.

“Venerdì – spiegano loro – siamo stati chiamati ad intervenire poco dopo le 12 (di un giorno caldissimo) in un comune del Vercellese perché è stato ritrovato dentro ad un sacco dell'immondizia chiuso un vecchio cagnone ancora vivo, scaricato insieme ad un cumulo di macerie e rifiuti vicino ai binari del treno. Alcuni tecnici delle Ferrovie hanno notato muoversi questi sacco ed hanno pensato ad una nutria… e invece dentro c’era un povero cagnone nero che aveva usato le sue ultime energie per dare segni di vita. Duro, lo abbiamo chiamato così, era davvero stremato, pieno di insetti, disidratato e letteralmente distrutto".

Sia i veterinari che gli stessi volontari dell'associazione hanno lavorato incessantemente con passione e professionalità ma Duro non ce l’ha fatta e ieri sera è morto: “Questa sera, dopo un progressivo peggioramento, Duro si è addormentato. È una magra consolazione sapere che si sia addormentato non solo, che centinaia di persone avevano conosciuto la sua storia e forse lo stavano pensando; è una magra consolazione sapere di avergli dato la migliore chances possibile. Non è morto in un sacco, ma è comunque morto a causa dell’incuria dell’essere umano che ha avuto la sfortuna di trovare, è comunque morto con quel sacco. Non ci saranno indagini per lui, non ci saranno mobilitazioni… è un’altra vittima di questo mondo sempre più squallido che ci circonda".