Pezzi di ghiaccio anche lunghi un metro che, come delle vere e proprie stalattiti, erano appesi alle volte delle gallerie autostradali con enorme pericolo per gli automobilisti di passaggio, è la scena che si sono trovati davanti i parenti delle vittime di Ponte Morandi sull’autostrada A26, in Liguria, mentre percorrevano l’arteria stradale per raggiungere Genova per il ricordo dei familiari a 30 mesi dal crollo. A denunciare l’accaduto con alcuni filmati è Nadia Possetti che nel crollo del viadotto Polcevera ha perso la sorella, il cognato e due nipoti.

"Abbiamo percorso la A26, le gallerie erano costellate di candelotti in ghiaccio lunghi anche un metro, dei veri e propri proiettili pericolosissimi, alcuni al centro della galleria", ha dichiarato Nadia Possetti publicando i filmati attraverso a pagina Facebook del Comitato Autostrade Chiare che da tempo denuncia lo stato di incuria di alcuni tratti autostradali in Liguria. Come si vede dia filmati la galleria è costellata di pezzi di ghiaccio appuntiti attaccati al soffitto che rischiano di cadere in carreggiata diventando un pericolo gravissimo per chi si trova a passare sotto visto che potrebbe scatenare un incidente stradale.

"Basta che ne cada uno nel momento sbagliato. Ogni volta che veniamo in Liguria ci troviamo davanti ad una situazione disastrosa, ci chiediamo così se queste persone che gestiscono le autostrade le percorrano e le facciano percorrere ai loro familiari" ha aggiunto Nadia Possetti, proseguendo: “Questo è un messaggio per i responsabili. Chi è responsabile sa di esserlo, anche se dice di no lo sa. I responsabili si mettano una mano sulla coscienza e pensino a come si sarebbero sentiti al posto di quelle 43 persone. Dovrebbero pensare: se io fossi stato lì e avessi fatto la fine terribile che hanno fatto le vittime, se ci fossero stati mia moglie o i miei figli. Cosa avrebbero pensato in quei momenti in cui precipitavano”.