15 Novembre 2021
14:50

Camping trasformato con villette vista mare, 30 indagati per abuso edilizio a Isola Capo Rizzuto

L’operazione die carabinieri del NOE, denominata “Vista Mare”, ha portato al sequestro preventivo delle strutture per un valore di due milioni e mezzo di euro.
A cura di Antonio Palma

Era nato come uno dei tanti camping della zona per ospitare i vacanzieri durante la stagione estiva ma nel corso degli anni si sarebbe allargato sempre di più, assumendo prima i connotati  di un ampio complesso turistico e poi di un vero e proprio insediamento residenziale stabile. Queste le accuse che nelle scorse ore hanno portato a un’ordinanza del GIP del Tribunale di Crotone, con la quale è stato disposto il sequestro preventivo delle strutture abitative e dei terreni ubicati all’interno del Villaggio Camping “Marinella” nel Comune di Isola Capo Rizzuto. L'ordinanza è stata eseguita nel mattinata di oggi, lunedì 15 novembre, dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro insieme ai colleghi del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone.

L'operazione, denominata "Vista Mare" è arrivata la termine di un complessa indagine, svolta dagli stessi carabinieri del Noe coordinati dalla Procura della Repubblica, che è durata circa un anno. Sono trenta gli indagati a vario titolo per diversi episodi di abusivismo edilizio mentre ammonta a due milioni e mezzo di euro il valore dei beni posti sotto sequestro oggi. "L’attività investigativa ha consentito di accertare, a carico di 30 indagati, gravi elementi di reità in ordine ai reati di lottizzazione abusiva in aree sottoposte a vincolo paesaggistico, realizzazione di opere in assenza di permesso di costruzione, falsità ideologica in certificati commessa da esercenti un servizio di pubblica necessità, falso, scarico abusivo di reflui industriali" spiegano i carabinieri.

Secondo l'accusa, nel corso degli anni nel villaggio turistico sarebbero state realizzate opere edilizie e di urbanizzazione primarie tipiche degli edifici a scopo residenziale. Come accertato dagli inquirenti, invece delle “case mobili” tipiche di un villaggio-camping, avevano preso posto negli stessi spazi strutture abitative fisse, consolidate con opere in muratura e ampliamenti volumetrici significativi. In particolare si sottolinea la presenza di verande, terrazze, condizionatori e sistema di ricezione Tv satellitare, il tutto con collegamenti fissi a utenze di rete elettrica, idrica e gas. Infine del tutto abusivamente erano stati realizzati scarichi delle acque nere all’interno della fognatura pubblica. Elementi che hanno spinto il giudice per le indagini preliminari a firmare il provvedimento di sequestro di 25 villette e delle altre opere edilizie connesse come piscine, area docce e strade di accesso al mare, tutte realizzate in violazione delle normative vigenti.

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2 di askanews
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