“Ecco il ladro entrato a casa mia” con questo piccolo messaggio a corredo di una serie di scatti ripresi dalle telecamere di sorveglianza della sua abitazione, una signora padovana ha deciso di rendere pubblica l’immagine di uno dei ladri che nei giorni scorsi si è introdotto a casa sua nel Padovano svaligiandole la casa. Protagonista della storia è Sandra Giolo, ex consigliera comunale a Noventa Padovana il cui post su Facebook ha raccolto centinaia di messaggi e reazioni.

“Mi hanno portato via tutto quanto avevo accumulato in 30 anni, tutti devono vederlo in faccia e avvisare i carabinieri se lo riconoscono. Non possiamo vivere da schiavi a casa nostra”. Ha dichiarato la donna sconvolta per quanto accaduto. Sandra Giolo, in realtà sarebbe solo l’ultima di una serie di colpi messi a segno da topi di appartamento in zona e chetano destato molto allarme tra i residenti. Il furto ai suoi danni è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì, subito dopo il tramonto, tra le 17.30e le 17.45 . All’opera due persone che, cercando di travisare il proprio volto solo con cappucci e felpe, si sono introdotti in casa forzando una porta e portando via tutto.

Ingente il bottino come ammesso dalla stessa ex consigliera comunale. “Ci sono stati pochi danni ma hanno portato via tanto. Sono entrati e hanno fatto un disastro sopra, hanno portato via tutti i miei oggetti di valore” ha dichiarato la donna, raccontando: “Sono spariti una decina di orologi tra cui un Rolex, 7-8 anelli con brillanti, collier e braccialetti, anche quelli d’argento”. Il valore degli oggetti è stato valutato tra i cinquantamila e i sessantamila euro. “È stata una mazzata incredibile, sto malissimo e non sono nemmeno assicurata” ha spiegato l’ex consigliera.

A nulla è valso l’allarme che è scattato subito ma non ha fermato i malviventi. “L’allarme ha suonato e sono sta avvertita ma a loro sono bastati 10 minuti” ha rivelato Sandra Giolo. L’unica consolazione che non hanno toccati i cagnolini, gli unici presenti in casa al momento del furto e rinchiuso in cucina. Ora l’unica speranza e che dalle immagini si possa arrivare ai colpevoli.