Bloccata con la forza, costretta a non muoversi dal suo posto e subire atti sessuali. È quanto avrebbe dovuto sopportare una giovane donna a bordo di un treno che da Bari andava a Barletta. Una violenza che ha portato gli agenti della Polfer a sottoporre a fermo di indiziato di delitto un cittadino senza fissa dimora e con precedenti penali di origine marocchina. L'uomo, a quanto emerso, aveva anche violato l'ordine di allontanarsi dall'Italia, che gli era stato imposto dal questore di Bari nell'ottobre del 2019. Le indagini che hanno portato al fermo del marocchino sono scattate dopo la denuncia della vittima, una studentessa di venti anni di Barletta. La violenza, secondo la sua denuncia, si è consumata il 3 febbraio scorso a bordo di un treno. L’uomo avrebbe minacciato la ragazza e l'avrebbe costretta a subire atti sessuali, facendo valere la propria forza fisica, bloccandola e trattenendola nel posto accanto al suo, sebbene lei tentasse di divincolarsi, per poi palpeggiarla ripetutamente.

L'uomo senza fissa dimora portato in carcere a Trani – Il personale del posto di Polizia Ferroviaria di Barletta, intervenuto in soccorso della ragazza, grazie ai particolari da lei forniti è riuscita a identificare il presunto responsabile. Gli atti di polizia giudiziaria compiuti, in considerazione della gravità del reato commesso dall’indagato, che hanno fatto ritenere fondato il pericolo di fuga, sono subito stati trasmessi al pubblico ministero di turno del Tribunale di Trani con la richiesta della urgente misura cautelare. A seguito di accurate ricerche condotte dal personale della Polizia Ferroviaria, l’uomo è stato rintracciato sul lungomare di Ponente di Barletta, dove si trovava insieme ad alcuni connazionali. Dopo le formalità di rito in ordine al suo arresto, l'uomo è stato accompagnato in carcere a Trani a disposizione dall’Autorità Giudiziaria.