17 Novembre 2017
12:39

Biella, uccisa con un colpo di fucile la volpe mascotte del paese. “Era inoffensiva”

Lʼanimale non rappresentava un pericolo per nessuno: spesso si avvicinava alle case per mangiare qualcosa e non fuggiva di fronte alla presenza dell’uomo, tanto da essere “adottato” dagli abitanti di Zuccaro di Coggiola. “La sua fiducia verso noi l’ha ingannata”.
A cura di Biagio Chiariello

Le hanno sparato un colpo di fucile e poi l’hanno lasciata morire tra sofferenze atroci. La volpe mascotte di Zuccaro di Coggiola, in provincia di Biella, è morta così. L’animale ormai da qualche mese aveva conquistato le simpatie degli abitanti della frazione nel comune piemontese: scendeva spesso in paese, ed era solita cibarsi del cibo lasciato fuori dalle case del luogo. Ormai non aveva paura dell'uomo, tanto da essere praticamente “adottata” dai residenti. Ma qualcuno ha pensato bene di ammazzarla barbaramente. Il motivo di un gesto tanto meschino resta ignoto, visto che la volpe era "inoffensiva" e "non rappresentava un pericolo per nessuno".

La notizia è stata diffusa attraverso la pagina Fecebook "I have a dream". "La creatura si era abituata a scendere nel centro abitato – si legge sul social network – quando veniva dato del cibo ai gatti randagi. Lei, completamente inoffensiva, si metteva ad aspettare per mangiare assieme a loro, ormai si fidava dell’uomo, e non era più un pericolo per nessuno, in quanto poi, nessuno possedeva un pollaio. La sua fiducia verso l’uomo l’ha ingannata". Sconcertato il sindaco di Coggiola, Gianluca Foglia Barbisin: “Stupisce la cattiveria del fatto verso un animale che non aveva creato alcun tipo di problema alla cittadinanza. Sinceramente non capisco il gesto. Ora cercheremo di capire chi possa aver compiuto tale azione, specialmente in una zona abitata”.

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