Una tragedia familiare è stata evitata solo grazie al coraggio di un 14enne nel Reggiano dove il ragazzino ha avuto il sangue freddo di chiamare subito aiuto evitando che la madre fosse uccisa dal padre in casa. L’episodio si è consumato in un appartamento del comune di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia. Secondo quanto accertato dai carabinieri intervenuti sul posto, l’uomo avrebbe cercato di soffocare la moglie nel sonno, aggredendola a pugni prima di spingerle un cuscino sul viso per soffocarla. Provvidenziale per evitare l’ennesimo caso di femminicidio è stato il figlio minorenne della coppia. Il 14enne avrebbe sentito il trambusto e le urla nella camera dei genitori e ha subito chiamato i carabinieri raccontando quanto stava accadendo.

I militari dell’arma intervenuti subito dopo sul posto hanno fermato l’uomo, un 45enne, che ora è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio nei confronti della moglie, una donna di 40 anni. I fatti contestati al quarantacinquenne risalgono alla fine dello scorso mese di gennaio ma la notizia è stata diffusa nelle scorse ore scorse ore con l’arresto dell’uomo. Per lui infatti il giudice per le indagini preliminari ha emesso nelle scorse ore un provvedimento restrittivo di natura cautelare su richiesta della locale Procura della Repubblica. Secondo gli inquirenti, alla base dell'aggressione la gelosia dell'uomo che sospettava tradimenti da parte della moglie.

L’uomo è comparso nella tarda mattinata di lunedì davanti al gip Luca Ramponi per l'interrogatorio di garanzia, nel quale si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per lui disposti gli arresti domiciliari nella casa di famiglia da dove però la coniuge e il ragazzino sono stati allontanati. Entrambi si trovano ora in un'altra località protetta.