Era rimasto ricoverato a lungo in ospedale dove era stato sottoposto anche a tre interventi chirurgici e infine i medici ne avevano disposto le dimissioni ma pochissime ore dopo, appena tornato a casa, l'uomo si è sentito male ed è morto. È la storia di un 50enne di Molfetta, nella città metropolitana di Bari, per il cui decesso ora risulta indagato per omicidio colposo un medico, il chirurgo che ha eseguito le tre operazioni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, che hanno avviato le indagini dopo una denuncia da parte della famiglia della vittima, l'uomo sarebbe stato operato la prima volta il 16 aprile e poi, sempre nella stessa clinica a cui si era rivolto, anche il 6 e l'8 maggio scorsi sempre per la rimozione di un colangiorcarcinoma di cui era affetto. Dopo il decorso post operatorio, il 22 maggio quindi era stato dimesso. Lo stesso giorno, appena poche ore dopo il ritorno a casa, però, il 55enne ha iniziato ad accusare forti dolori addominali ed infine è morto nonostante l'immediato trasporto al pronto soccorso.

Un evento doloroso su cui i parenti dell'uomo hanno chiesto immediatamente di fare luce. La magistratura si è subito mobilitata aprendo un fascicolo di indagine affidato al pm Grazia Errede. Sulla base dei primi accertamenti non è stato finora possibile stabilire l'esatta causa del decesso ma l'autopsia, ordinata dalla magistratura ed eseguita venerdì nell'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, ha rilevato nel paziente morto una emorragia interna gastro-intestinale che non sarebbe collegata alla patologia tumorale. Ovviamente questo non dà certezze sulla responsabilità professionale del chirurgo sotto indagine. La relazione dei consulenti nominati dalla Procura sarà depositata tra 90 giorni nel frattempo maggiori dettagli sulle condizioni dell'uomo potrebbero arrivare dagli accertamenti istologici.