Una bambina di appena 13 mesi di Bitonto, in provincia di Bari, è ricoverata in gravi condizioni per Seu, Sindrome emolitico-uremica. La piccola si trova ora nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. "Le condizioni della bimba sono gravi – riferiscono fonti dell'ospedale – ci riserviamo la prognosi". La bambina non ha funzionalità epatica e renale a causa della Seu, che rappresenta la causa più importante di insufficienza renale acuta in età pediatrica. La malattia si presenta come un'infezione intestinale e si trasmette principalmente per via alimentare o per contatto con animali e ambienti infetti.

Sulla vicenda stanno indagando i Nas per scoprire l'origine della malattia infettiva. Questo è il primo caso di Seu dell'estate, a differenza degli scorsi anni quando i primi casi di Sindrome emolitico-uremica si presentavano già agli inizi di giugno.

Che cos'è la SEU

Spiega l'Istituto Superiore di Sanità: "La sindrome emolitico-uremica (SEU) è una malattia acuta rara, che rappresenta, tuttavia, la causa più importante di insufficienza renale acuta nell’età pediatrica, in particolare nei primi anni di vita. È caratterizzata dalla comparsa di tre sintomi tipici: anemia emolitica, trombocitopenia e insufficienza renale a causa dei quali molto spesso è necessario ricorrere alla dialisi. Nei bambini la SEU può avere un decorso grave che in alcuni casi può avere esito fatale. Nella sua forma tipica (circa l’85% dei casi), la SEU si manifesta come una complicanza di un’infezione intestinale batterica, sostenuta da ceppi di Escherichia coli (STEC) produttori di una potente tossina detta vero-citotossina (VT) o Shiga-tossina (Stx), trasmessa principalmente per via alimentare ma che può anche essere veicolata per contatto con animali infetti o ambiente contaminato o per trasmissione interumana attraverso il circuito oro-fecale. Focolai epidemici possono manifestarsi sia in ambito familiare che in comunità (asili nido, scuole, ecc). Le forme atipiche di SEU hanno in genere un’eziologia riconducibile a fattori genetici e pertanto possono colpire, anche a distanza di tempo, persone della stessa famiglia (SEU familiare). Esistono infine rari casi in cui la SEU si sviluppa come una sequela di un’infezione sistemica da Streptococcus pneumoniae. Quando si verificano casi di SEU in comunità scolastiche, specialmente scuole materne e asili nido frequentati da bambini sotto i 5 anni è necessario prestare particolare attenzione e osservare rigide misure di igiene (igiene personale, lavaggio frequente delle mani, cambio di indumenti che siano venuti a contatto con le feci, sanificazione delle superfici) per evitare la diffusione dell’infezione per via persona-persona".