Un ragazzo afghano di 26 anni è stato trovato ‘agganciato' sotto il cassone di un tir durante le operazioni di sbarco al porto di Ancona da un traghetto proveniente dalla Grecia. Il giovane è stato trovato durante i controlli: è in condizioni di forte debilitazione dopo il tempo, circa 36 ore, trascorso in quella posizione sotto il mezzo pesante. Sono intervenuti la polizia di frontiera e, per l'assistenza sanitaria, personale della Croce Gialla, l'automedica del 118. Il 26enne è stato trasferito agli Ospedali Riuniti di Ancona per accertamenti.

E' accaduto intorno alle 19 di ieri. Lo straniero stava viaggiando sul fondo del rimorchio di un tir parcheggiato nel garage di un traghetto della compagnia Blue Line proveniente dalla Grecia. Una volta attraccato al porto turistico di Ancona, e prima che iniziassero le operazioni di sbarco, intorno alle 19 gli agenti della Polmare hanno effettuato un controllo di routine a bordo dell'imbarcazione prima che i passeggeri uscissero con auto, moto e camion. E' stato in quel momento che un poliziotto ha scoperto che sotto al cassone di un tir era "agganciato" un uomo, ridotto ormai allo stremo delle forze. Fosse riuscito ad abbandonare il traghetto avrebbe seriamente rischiato la vita dal momento che, appena scoperto, le sue condizioni sono apparse subito pessime ed ha accusato un malore. Sul posto, Croce Gialla di Ancona e automedica, che hanno trasportato l’afgano al Pronto Soccorso di Torrette in codice giallo. Il 26enne è in osservazione piantonato dalla polizia di frontiera.

E' di ieri la notizia che quarantuno immigrati irregolari stipati in un camion container in condizioni al limite del soffocamento sono stati scoperti dalla polizia greca nella città di Xanthi. Molti dei migranti, tutti uomini dai 20 ai 30 anni di provenienza afgana, hanno accusato problemi respiratori e sono stati portati in ospedale.