Avrà la cittadinanza italiana Zakia Seddiki, la vedova dell’ambasciatore nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio, rimasto ucciso in un agguato di contorni ancora da chiarire presso il villaggio di Kibumba, vicino alla città di Goma. Lo ha deciso il governo italiano avviando la procedura per assegnare alla donna di origini marocchine il titolo di cittadina italiana. L’annuncio è arrivato ieri da Palazzi Chigi al termine del Consiglio dei ministri numero otto del governo Draghi. Il Cdm infatti ha votato favorevolmente a una proposta avanzata del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e ha avviato l’iter che porterà Zakia Seddiki a essere una cittadina italiana.

La trentaseienne, vedova dell’ambasciatore Luca Attanasio e madre di tre bambine nate dal matrimonio con il diplomatico, riceverà la cittadinanza italiana per meriti speciali conseguiti per la sua attività benefica in Africa e a favore di più deboli. “Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha deliberato a norma dell'articolo 9, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n.91, di attivare la procedura per il conferimento della cittadinanza italiana per meriti speciali alla Sig.ra Zakia Seddiki, nata a Casablanca (Marocco) il 9 luglio del 1984, vedova dell’Ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio” spiega il comunicato del Governo.

“La signora Seddiki ha contribuito con impegno umanitario e sociale esemplare alla realizzazione della politica italiana di cooperazione allo sviluppo a tutela dei diritti dei più deboli. Nel 2017 ha fondato un’associazione benefica di volontari italiani e internazionali che ha l’obiettivo di migliorare la vita a donne e bambini in difficoltà in Congo” aggiunge la nota. Zakia e Luca Attanasio si erano conosciuti a Casablanca, in Marocco, dove Attanasio era stato console. Anche lei impegnata in Africa, aveva fondato nel 2017 a Kinshasa la ong Mama Sofia, un’organizzazione che aiuta i bambini di strada con diversi progetti. Per il suo impegno era stata premiata con il marito lo scorso ottobre con il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace 2020. "Non si può essere ciechi davanti a situazioni difficili che hanno come protagonisti i bambini. È necessario agire per dare loro un futuro migliore. Cerchiamo, nel nostro piccolo, di ridisegnare il mondo", aveva dichiarato in quell'occasione.