"Centoventinove auguri di buon compleanno". E' il post scritto sul suo profilo Facebook da Felice Spicocchi, vice preside (secondo collaboratore) dell'Istituto Tecnico Agrario Celso Ulpiani di Ascoli Piceno, ed è presumibilmente rivolto ad Adolf Hitler, nato proprio 129 anni fa, il 20 aprile 1889, a Braunau am Inn, in Austria. Proprio nei giorni in cui è esploso l'ennesimo "scandalo bullismo" che sta coinvolgendo alcuni studenti di scuole di Lucca, Velletri e Atessa (Chieti), è un alto dirigente scolastico a dare un pessimo esempio. Certo, il riferimento di Spicocchi a Hitler non è esplicito, ma è sufficiente leggere il primo commento al suo post – "Tanti auguri allo zio di Berlino" – per togliersi più di qualche dubbio. Ex studenti dell'Istituto confermano che si tratta di un'ipotesi da non scartare: "Ai miei tempi – dice uno di loro – la suoneria del suo cellulare era Faccetta Nera". E' infine sufficiente scorrere la bacheca Facebook di Spicocchi per scoprire le sue simpatie politiche: ha più volte celebrato le gesta degli "eroi" del Deutsches Afrikakorps, le truppe coloniali del regime nazista impegnate in Libia tra il 1941 e il 1943. Non mancano poi post contro il "pericolo comunista" alle porte, gli immancabili centri sociali e ovviamente il falso "boom di reati" degli immigrati.

A segnalare il bizzarro post di "buon compleanno" del dirigente scolastico dell'Istituto Tecnico Agrario – con ruolo di "secondo collaboratore" del preside – è stato il Comitato Antirazzista Piceno, nato nei mesi scorsi dopo le manifestazioni contro gli immigrati promosse dal sindaco di Spinetoli Alessandro Luciani, del Partito Democratico: "L'Italia – commentano dal comitato – è una Repubblica democratica ed antifascista, e la sua scuola pubblica ha tra i suoi compiti quello di educare al valore e significato dei principi su cui si fonda la Costituzione di questo paese. Non deve dunque esistere alcun ruolo pubblico per chi non solo disconosce i principi basilari e fondanti del convivere democratico, ma addirittura manifesta aperta simpatia con l'emblema incarnato della negazione non solo di tutti i principi democratici che ci identificano, ma addirittura dei diritti umani. Il "secondo collaboratore" dell'Istituto di Agraria di Ascoli Piceno che festeggia oggi sui social il compleanno di Hitler deve essere coerente con la sua visione malata e criminale del mondo e lasciare il suo ruolo di educatore immediatamente, per manifesta incompatibilità di principio. Altrimenti siano le autorità a cancellare a buon diritto l'onta di una tale compatibilità da una scuola di questa Repubblica, a garanzia dei suoi valori fondanti".

Maria Luisa Bachetti, dirigente scolastica dell'Istituto Agrario, ha commentato: "Spicocchi è in malattia da settembre, non possiamo rispondere noi delle azioni che lui compie fuori dalla scuola. Non mi sono mai stati segnalati episodi a suo carico che facessero credere si trattasse di un estremista di destra".

La spiegazione di Spicocchi: "Non facevo gli auguri a Hitler ma a un fotografo tedesco"

Dal canto suo il professor Spicocchi dopo aver rimosso il post ha scritto su Facebook: "Gentili signori, il pandemonio che si è creato ha del surreale. Stamattina mi è venuta la “brillante” idea di fare gli auguri di buon compleanno a Colmar Walter Hahn, artista e fotografo nato il 20 aprile 1889 a BERLINO. Chi conosce l’artista e sa di cosa stavo parlando, ha infatti commentato “tanti auguri allo zio di Berlino” e ho messo anche un like al commento. Dopodiché si è scatenato l’inferno. Non so chi abbia iniziato, ma il mio post è stato travisato, volendo a tutti i costi associarlo al dittatore Adolf Hitler. Per di più nato in Austria, a Branau am Inn e non a Berlino. Forse se avessi scritto 129 volte auguri di buon compleanno “zio” Walter, tutto questo non sarebbe successo … Per di più, se si visita la mia pagina facebook non c’è nemmeno un’immagine legata, né tantomeno inneggiante, a fascismo o nazismo. Non sono di sinistra e lo sanno anche i sassi, ma questo tipo di associazione mi appare forzata e esagerata. Scrivo questo comunicato dopo aver consultato il mio avvocato, a cui spero di non dovermi rivolgere per bloccare questa campagna diffamatoria".