"Ingessare una gamba e dopo una settimana accorgersi che non è quella giusta. Complimentoni, solo ad Aosta, reparti di Ortopedia". A scriverlo, in un post dal tono polemico pubblicato sul suo profilo Facebook, è stato il padre di Nicola Candian, un ragazzo di 20 anni che poco meno di due settimane fa è rimasto coinvolto in un incidente in moto in cui hanno perso la vita il suo più caro amico Alessio Vacca, di 25 anni, e una 73enne che era al volante dell'auto contro cui si sono scontrati i centauri.

Ebbene, la vicenda è stata presa in esame anche dal direttore del reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale Parini di Aosta che ha però spiegato cosa è accaduto. "Non è stata ingessata nessuna gamba sbagliata. Il paziente, in seguito ad un incidente stradale, riportava traumi ad entrambi gli arti inferiori e per entrambi si rendeva necessaria l’immobilizzazione". L'arto sinistro è stato immobilizzato con una doccia di gesso, il destro con un tutore. "La gamba sinistra riportava diversi traumi importanti, la destra una frattura minima composta – prosegue il dirigente sanitario – tutte le procedure terapeutiche intraprese sono state illustrate al paziente e ai familiari".

In reparto hanno spiegato che le fasciature che immobilizzavano le gambe del giovane sono state sostituite assecondando le sue richieste. Secondo il padre di Candian sarebbe stato il radiografo a notare che sull'arto sinistro  a cui era stato applicato il gesso non ci sarebbe stata nessuna frattura."L’ortopedico, prima che qualcuno si accorgesse dell’errore aveva iniziato a fargli fare un po’ di fisioterapia sulla gamba che poi è risultata più malridotta".

Il direttore del reparto di ortopedia ha chiosato: "Spiace constatare che, ancora una volta, vengano riportate informazioni errate e fuorvianti, con conseguenze facilmente immaginabili. Esprimo ai medici della nostra struttura e dei reparti che hanno collaborato al soccorso e al trattamento dei pazienti vittime del grave incidente stradale di quella notte la mia più sincera gratitudine per aver operato in condizioni estreme nel migliore dei modi possibile, chiedendo loro di passare oltre alle meschinità e alle offese e rinnovo loro l’espressione della mia più sincera stima professionale".