Ricordate Antonio Razzi? Il senatore, eletto nelle fila dell'Italia ddei Valori (circoscrizione estera), poi passato nel gruppo misto in soccorso di Silvio Berlusconi nei giorni del "tradimento" di Gianfranco Fini e successivamente candidato in Abruzzo al Senato nelle fila del Popolo della Libertà, ha trovato ancora una volta il modo di far parlare di se. Stavolta non è né per un fuori-onda in cui confessa di "pensare al mutuo da pagare", né per la proposta di mirabolanti strutture sportive in Abruzzo, ma per il suo rapporto personale con Silvio Berlusconi.

Razzi, infatti, nel corso della trasmissione radiofonica Un Giorno da pecora conferma il suo sostegno incondizionato al Cavaliere, spiegando di essere disposto a "fare qualunque cosa per lui, anche buttarsi sotto ad un treno". E rivela: "Vogliono eliminare Berlusconi, ma ne servirebbero altri due per far tornare grande il nostro Paese". E poi confessa: "Guadagno 12mila euro al mese, ma non mi resta nulla dopo 7 anni".