Il 12 giugno Anna Frank avrebbe compiuto 90 anni.
in foto: Il 12 giugno Anna Frank avrebbe compiuto 90 anni.

Se non fosse morta a soli quindici anni nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, oggi Anna Frank avrebbe compiuto 90 anni. La piccola scrittrice, infatti, nacque a Francoforte nel 1929, lo stesso giorno in cui, tredici anni dopo, suo padre le regalerà quell'oggetto così semplice ma che grazie a lei acquisterà una forza e un valore assoluti: il Diario. La conosciamo così, con quella prima pagina datata 12 giugno 1942, in cui Anna scrive poche e semplici parole: “Spero che ti potrò confidare tutto, come non ho mai potuto fare con nessuno, e spero che sarai per me un gran sostegno”.

Ed effettivamente, Anna al Diario confiderà tutto: trovando nelle sue pagine un’amica fidata, Kitty, a cui parlare della sua vita di ragazzina. C’è intelligenza, curiosità e voglia di vita nelle sue confidenze di bambina che diventerà troppo presto adulta a causa della guerra e della clandestinità. Scrive per due anni, e l’ultima “lettera” a Kitty è datata il 1 agosto 1944: “Io so precisamente come vorrei essere, come sono di dentro, ma ahimè, lo sono soltanto per me”, scrive. Morirà pochi mesi dopo aver lasciato queste ultime parole: insieme a tutta la sua famiglia il 4 agosto viene arrestata, e caricata su un treno per Auschwitz, per poi essere trasferita a Bergen-Belsen insieme alla sorella Margot.

12 giugno 1942: la prima pagina del Diario

Il Diario di Anna Frank.
in foto: Il Diario di Anna Frank.

La data del 12 giugno coincide anche, letterariamente, con la prima pagina del Diario, ricevuto appunto per il suo compleanno. Due giorni dopo Anna inizia il racconto, ancora spensierato, della sua vita:

Venerdì 12 giugno ero già sveglia alle sei: si capisce, era il mio compleanno! Ma alle sei non mi era consentito d'alzarmi, e così dovetti frenare la mia curiosità fino alle sei e tre quarti. Allora non potei più tenermi e andai in camera da pranzo, dove Moortje, il gatto, mi diede il benvenuto strusciandomi addosso la testolina. Subito dopo le sette andai da papà e mamma e poi nel salotto per spacchettare i miei regalucci. Il primo che mi apparve fosti tu, forse uno dei più belli fra i miei doni. Poi un mazzo di rose, una piantina, due rami di peonie: ecco i figli di Flora che stavano sulla mia tavola quella mattina; altri ancora ne giunsero durante il giorno. (…) Ora devo smettere di scrivere. Diario mio, ti trovo tanto bello!

Tanti regali, che diedero un po’ di colore a quelle giornate già imbruttite dalla guerra. Un gioco di società, cioccolata, un puzzle, e tanti libri, perché ad Anna piace leggere: le “Leggende Olandesi” di Joseph Cohen e le "Vacanze di Montagna di Daisy”. Riceve anche dei soldi, con i quali confida di voler comprare i "Miti di Grecia e di Roma". Il giorno dopo, lo scopriamo proseguendo la lettura, Anna festeggia il suo compleanno con gli amici, e confida: “Mamma vuol sempre sapere chi sposerò. Non sospetta nemmeno che sia Peter Wessel, perché una volta con una gran faccia tosta sono riuscita a furia di chiacchiere a toglierle quell'idea dalla testa”.

Novanta voci per Anne Frank: Venezia legge il Diario

Abbiamo conosciuto Anna Frank attraverso il suo Diario: quel piccolo quadernetto è divenuto uno degli strumenti più potenti ed importanti della memoria di ciò che è stata la brutalità dell’Olocausto, e della guerra, ma è anche un documento fondamentale di vita, attraverso il quale una storia come tante è emersa dall’oblio. Proprio per questo, in occasione del 90 anniversario dalla nascita di Anna, non poteva esserci un modo migliore per ricordare lei e la sua storia se non leggendo i suoi scritti: accadrà a Venezia nella giornata di domani, 12 giugno, nel Campo del Ghetto Nuovo.

Novanta volontari leggeranno le pagine del Diario dalle 10 del mattino fino alle 20: “Novanta voci per Anne Frank” ripercorrerà tutta la vicenda letteraria e personale di questa ragazzina passata, suo malgrado, alla storia. Il testo di riferimento sarà l’ultima edizione del Diario edita da Rizzoli nel 2017, curata da Matteo Corradini: è stato proprio il giornalista e scrittore a volere fortemente questa giornata in ricordo di Anna Frank, perché “ci ricorda che la sua storia non va dimenticata esattamente come non vanno dimenticate le storie delle persone che noi abbiamo intorno”.