Due cedimenti, l'uno a distanza di un'ora dall'altro, si sono verificati ieri mattina sulla spiaggia del Frate di Numana. Un’enorme nuvola di polvere si è alzata, tanto da oscurare la vista nell’area. I bagnanti che prendevano il sole hanno avuto paura. Fortunatamente non ci sono stati feriti anche perché l'episodio è avvenuto in una porzione di litorale interdetto alla balneazione. Qualcuno inizialmente ha pensato si trattasse di un terremoto. Dopo che il gran polverone è scomparso, si sono resi conto che le frane avevano interessato la falesia. Un episodio non propriamente insolito in quella lingua di spiaggia che segna il confine tra Numana e il Sirolo. A metà maggio dell’anno scorso, un fenomeno simile era avvenuto anche al Trave e poi, esattamente un anno fa, sempre sulla spiaggia del Frate, e anche in quell’occasione, nessuno era rimasto coinvolto.

“Si è sentito un boato prima di entrambe le due frane – racconta Roberto Bruni, consigliere comunale loretano che si trovava in spiaggia e ha assistito al tutto – Vederle in diretta fa uno strano effetto. Fortunatamente, grazie al divieto di accesso imposto, nessuno si è fatto male”.  Secondo gli esperti, come si legge sul Resto Del Carlino, i distacchi di materiale dalla falesia sono più frequenti con le alte temperature estive: sarebbe un fenomeno localizzato dovuto all’arretramento della costa e all’erosione superficiale. Altri episodi analoghi si erano verificati nel 2016 ma per la forte scossa sismica del 24 agosto che aveva devastato le Marche e sconvolto anche il promontorio.