“I due decessi registrati nei mesi scorsi (agosto 2015, in provincia di Macerata e Ancona, ndr) non sono collegati al consumo dell’alimento contaminato (la coppa suina, ndr) che è stato identificato dalle autorità sanitarie nel gennaio 2016”. Non lascia spazio al dubbio il comunicato ufficiale della Regione Marche, che venerdì, anche alla luce della nota del Ministero della Salute, aveva annunciato i due decessi che potrebbero essere collegati al batterio killer. Il caso riguarda una partita di coppa risultata contaminata dal batterio, e che ha portato alla sospensione della produzione e della relativa vendita in un salumificio di Monsano (Salumificio Monsano srl) per il rischio contagio degli altri alimenti. All'origine della misura, l'allarme listeriosi umana che, da maggio 2015, è stata registrata in 13 persone. Dal salumificio in questione però, tramite uno dei due soci, si tiene a precisare che “i due decessi in questione né altri, sono in alcun modo collegati alla coppa suina che noi produciamo da ben 25 anni, senza mai aver avuto problemi di sorta né casi di contaminazione batterica, quanto piuttosto da una segnalazione di una persona già malata e colpita da Listeria, ma ancora in vita”.

Questo il comunicato del ministero della Salute: “In relazione a casi di listeriosi, si avvisano i consumatori che il prodotto denominato Coppa di Testa, lotto n. 51209 con scadenza 09/01/2016, della ditta Salumificio Monsano srl sito in via Toscana n.27, Monsano (Ancona) è risultato contaminato. Le autorità competenti della Regione Marche, dopo un sopralluogo effettuato, hanno sospeso l’attività produttiva dello stabilimento e la vendita di tutte le tipologie di alimenti, in quanto la listeria monocytogenes è un germe che contamina l’ambiente e, pertanto, anche gli altri prodotti dello stesso stabilimento potrebbero essere a rischio”.
Niente allarmismi, però, ci tiene a precisare Giuliano Tagliavento, dirigente della promozione e prevenzione salute dell’Agenzia sanitaria. “La maggior parte dei soggetti adulti in buona salute”, dice, “dopo il consumo di alimenti contaminati da listeria non presenta alcun sintomo o manifesta sintomi simili a quelli influenzali o gastroenteriti. Il rischio di sviluppare una malattia grave (sepsi e meningiti) è elevato solo nelle persone affette da altre patologie, che determinano la diminuzione delle difese immunitarie. Nelle donne in gravidanza l’infezione può causare aborti o sepsi neonatali”.