Sono arrivati a lanciare bocconi avvelenati direttamente nei cortili delle case: sono morti così, a Mezzane (Verona), i due cani di Corrado Solfa, Tina e Piero, due Australian shepherd di 10 anni e 11 mesi. Ma come confermato dallo stesso proprietario ci sarebbero almeno una decina di casi di avvelenamento da bocconi al veleno tra Mezzane e Tregnago dall’inizio dell’anno. “Me lo ha detto il veterinario che ha cercato di salvare i miei cani”, spiega a L’Arena: “Martedì sera ero andato a mangiare una pizza e quando sono tornato, verso le 22.30, ho aperto il box per lasciare i cani liberi, come faccio di solito la notte. Era buio, non ho fatto caso a nulla ma al mattino ho trovato sull'ingresso di casa Tina moribonda, con una specie di bava viola e ancora qualche convulsione. Piero iniziava a manifestare i primi sintomi” racconta.

L'uomo chiama subito il veterinario che arriva nella casa di Solfa, un’abitazione fuori dal centro abitato, costruita su un lotto con un ampio parco e circondata da campi. Purtroppo non c’è nulla da fare per salvare i due animali: “Tina è morta il mattino dopo mentre Piero, nonostante le cure prestate con atropina, flebo e vitamina k, è morto nella notte tra venerdì e sabato”. Non ci sono dubbi sulle cause del decesso: “intossicazione da esteri fosforici”, cioè sostanze contenute in alcuni insetticidi ed erbicidi fino a qualche anno fa utilizzatissime nei bocconi killer.

Utile ricordare il numero attivo 24 ore su 24 per segnalare alla Polizia provinciale rinvenimento di esche o bocconi: 800-344000. [1]