In provincia di Ancona è scattato un vero e proprio allarme per la presenza in mare di un'alga tossica, la ostreopsis ovata, che ha spinto le amministrazioni locali non solo ad emettere un divieto di balneazione, ma anche a chiedere che venga evitato il consumo di cozze, vongole e ricci di mare per non mettere a rischio la salute. L'ultimo comune a prendere provvedimenti è stato quello di Portonovo. Come hanno confermato i campionamenti di acqua fatti dall’Arpam, la concentrazione dell’alga è risultato elevata fino alla zona del Fortino e anche nel tratto Monte Cardeto Grotta Azzurra, oltre che nella zona Passetto e quella di Pietralacroce Scalaccia. Turisti e cittadini, dunque, saranno costretti a dire addio ai bagni settembrini, complice il caldo degli ultimi giorni.

La fioritura dell'alga era iniziata al Passetto. In genere si manifesta ogni anno ma "a stagione finita, verso la metà di ottobre!, aveva spiegato il biologo marino Danovaro al Resto del Carlino. Il quale aveva sottolineato che "anche solo l’aerosol, cioè stare sulla battigia, è un pericolo per la salute. Ne avremo per settimane". Per quanto il riguardo il divieto di consumo di molluschi, l’assessore locale alla Sanità, Emma Capogrossi, ha sottolineato che "a chi pratica pesca ricreativa pescata sul posto dove è vietata la balneazione per l’alga tossica, si raccomanda di non mangiare molluschi come cozze e vongole, ricci di mare e granchi".