Mark Caltagirone entra in politica. O, almeno, nel dibattito politico. Così dopo essere stato citato dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, stavolta è il turno di Alessandro Di Battista di tirarlo in mezzo. Proprio per attaccare il segretario dem. Ospite di Adnkronos Live, l’ex deputato del Movimento 5 Stelle ironizza rispondendo alla domanda “Che fine ha fatto Mark Caltagirone?”: “Non lo so, ha fatto la fine di Zingaretti, non esiste. È come il Pd”, scherza Di Battista rispondendo per le rime allo stesso Zingaretti che aveva mosso, negli scorsi giorni, la stessa accusa al governo. Di Battista fornisce anche un duro giudizio politico nei confronti del segretario dem: “Ma siete sicuri che sia così tanto diverso? Zingaretti va a elemosinare i voti di Cirino Pomicino. Zingaretti è un uomo della vecchia politica, con un partito lacerato internamente e con Renzi che gli gioca contro”.

L’esponente del M5s accusa anche gli esponenti di Pd e Fi di non voler far cadere il governo: “Quelli del Pd e di Fi mi dicono: ‘mi raccomando non litigate, non fate cascare il governo'…Sono loro che hanno paura che finisca il governo, sono partiti morenti e non vogliono che cada il governo. Sono loro che tifano per il governo”. Ma passando proprio all’alleato di governo leghista, Di Battista non risparmia critiche nei confronti di Matteo Salvini, specie sul tema dei migranti: “Salvini chiacchieri di meno e lavori di più e faccia di più sui rimpatri”. Poi aggiunge: “Salvini si sta renzizzando sotto tutti i punti di vista. È ingrassato come Renzi…Toglietegli i social: più ministero e meno Instagram. Io sono stato 40 giorni senza social e sono rinato. A Salvini devono togliere i social”.

Tema di scontro delle ultime ore tra Lega e Movimento 5 Stelle è il reato di abuso d’ufficio, che Salvini vorrebbe abolire, nonostante la contrarietà pentastellata. Per Di Battista si tratta solo di una “ennesima stupidaggine” del leader leghista. In ogni caso l’ex deputato si dice certo che “il governo andrà avanti. Non è nell'interesse di nessuno concludere anticipatamente questa esperienza”. “C’è un contratto da rispettare, la Lega sia responsabile”, è l’invito che rivolge Di Battista al Carroccio.

Di Battista loda invece Sergio Mattarella, tornando sulla richiesta di impeachment avanzata proprio un anno fa dal Movimento 5 Stelle nei confronti del presidente della Repubblica: “Secondo me non è stato un errore in quella fase. Il presidente della Repubblica ha le sue idee, però mi sembra super partes e corretto, cosa che non fece Napolitano”. Infine, l’ex deputato conclude parlando del suo futuro: “Ho tanta voglia di ritornare. Ma bisogna dare tempo al tempo. Auguro di potermi ripresentare tra quattro anni”.