Si erano divertiti insieme sfrecciando con le moto in strada dopo aver anche pranzato in un locale ma quando lui è caduto, schiantandosi violentemente contro un'auto, nessuno di loro lo ha soccorso, anzi tutti sono scappati via in sella alle loto motociclette dileguandosi e lasciandolo da solo a morire. Per questo otto motociclisti piemontesi sono stati ora identificati, rintracciati dai carabinieri e denunciati per omissione di soccorso. I fatti risalgono allo scorso 16 febbraio quando a Bistagno, in provincia di Alessandria, il 65enne Carlo Cazzola, titolare del mobilificio omonimo, ha perso la vita lungo la strada provinciale 229 dopo aver sbandato ed essersi schiantato contro una vettura guidata da una donna che giungeva nel senso opposto di marcia. Era stata proprio la donna, rimasta ferita in maniera non grave, a raccontare ai carabinieri accorsi sul posto che c’erano molti motociclisti prima dell’incidente.

Nessuno di loro però si era fermato a prestare soccorso né aveva chiamato i numeri di emergenza. Ad allertare il 118 è stato un altro automobilista di passaggio che si è fermato per dare aiuto. I sanitari non hanno potuto fare nulla per il 65enne ma la circostanza della fuga ha spinto i militari a indagare e infine a scoprire che in effetti la vittima faceva parte di una comitiva di biker che poco prima dell'incidente aveva pranzato in un pub della zona. A confermarlo fotografie e video rintracciati sulle pagine  social dei vari soggetti coinvolti, tutti della provincia Asti e Cuneo. Non solo, dai video di alcuni di loro i carabinieri hanno scoperto che poco prima dello schianto fatale era in corso una sorta di gara di sorpassi in curva tra moto. Per gli inquirenti sarebbe stata proprio questa condotta pericolosa a far sbandare la moto del 65enne: per questo per due dei motociclisti è scattata anche l'accusa di omicidio stradale.