L'Accademia di recitazione del Teatro Bellini, nata nel 1988 per volontà di Tato Russo si è affermata negli anni come una delle maggiori realtà italiane nel settore della formazione attoriale. Nel 2016 ha chiuso il suo suo nono triennio di studi e ha deciso di cambiar pelle, trasformandosi in una vera e propria factory.

A tutti coloro che vogliono far parte del Bellini Teatro Factory, dunque, sarà necessario partecipare al bando di iscrizione fino al 31 gennaio, dopodiché a febbraio inizieranno le selezioni di 10 attori, 2 registi e 2 allievi drammaturghi al fine comporre una squadra di lavoro completa che segua tutte le fasi di una possibile rappresentazione.

"Un importante novità è l'allargamento del progetto formativo, oltre che aspiranti attori – ci dice Gabriele Russo, direttore artistico del teatro – il cui numero è ridotto a 10, al fine di favorire la maggiore concentrazione, l'approfondimento e la dedizione verso la formazione di ogni singolo allievo. La presenza di registi e drammaturghi ha lo scopo di creare un gruppo di lavoro che abbia in seno tutti gli elementi per lavorare ad una creazione teatrale completa, che vada dalla stesura del testo, alla direzione degli attori, alla recitazione, fino alla messinscena".

Dalla fondazione dell'accademia, la direzione di ciascun ciclo triennale è stato affidata a un maestro del Teatro. Tra gli altri, è stata diretta da Franco Carmelo Greco, Claudio Vicentini, Livio Galassi, Alvaro Piccardi, Luciano Melchionna e Danio Manfredini, sempre coadiuvati da una vasta schiera di docenti, individuati fra le eccellenze del territorio nazionale.

"Quest'anno ci saranno sessioni aperte, grandi maestri internazionali – continua Russo – Sicuramente Costanza Boccardi coordinatrice organizzativa, insegnante di storia del teatro e drammaturgia. Il nostro è un obiettivo di lungo termine, dare una scuola di formazione alla città che dia la possibilità agli attori campani di non andare fuori a studiare. La maggioranza dei giovani delle nostre parti, infatti, è costretta ad andare a studiare fuori e poi resta lì. L’ambizione è provare a colmare questo vuoto, fare un salto di qualità…"

Oggi, dopo trent'anni, riparte con un nuovo progetto formativo, che fa tesoro dell'esperienza dell'Accademia ma che allo stesso tempo intercetta e interpreta il cambiamento dei tempi e le mutate necessità degli aspiranti professionisti del teatro. È nato così il Bellini Teatro Factory, un luogo in cui alla didattica viene affiancato un percorso di lavoro e di ricerca caratterizzato da obiettivi concreti, un luogo in cui si darà spazio alle idee degli allievi, in termini di creazione letteraria, scenica, audiovisiva. Una scuola ma anche un laboratorio di idee da sperimentare e su cui lavorare in gruppo, in modo da valorizzare le diverse peculiarità degli allievi.

"La nostra è una scuola gratuita, senza finanziamenti, ma da qui a dieci anni vogliamo attivare dei bandi, per ottenere fondi – aggiunge Gabriele Russo – La factory si avvarrà della collaborazione, per fare rete, per attivare tutti i link possibili, di tante altre strutture, istituzioni, associazioni del territorio. L'obiettivo è allargare gli orizzonti dei ragazzi, farli partecipare a eventi, premi, bandi del panorama culturale italiano e offrirgli una formazione a trecentosessanta gradi."